domenica 21 aprile 2013

Finanza e Vaticano, slittano i controlli

Corriere della sera,
 11.04.2013
Finanza e Vaticano, slittano i controlli
M. Antonietta Calabrò


ROMA — Ci sarà presto una nuova visita in Vaticano dei valutatori di Moneyval, il Comitato del Consiglio d'Europa che giudica le misure nazionali per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo(dopo quelle del novembre 2011 e del marzo 2012). La visita degli ispettori è prevista in relazione alla presentazione dell'aggiornamento del Rapporto sulla prevenzione del riciclaggio e per la trasparenza finanziaria, approvato dall'Assemblea plenaria nel luglio 2012.
Al tempo stesso la Radio Vaticana ha reso noto che il «Progress Report», richiesto da Moneyval come procedura ordinaria nell'anno successivo all'approvazione del primo Rapporto, è previsto a dicembre, e non più a luglio. Si tratta di uno slittamento richiesto dalla Santa Sede e accordato, sempre con procedura ordinaria da Moneyval, per poter presentare i progressi in corso relativamente a tutte le questioni ancora aperte.
La Santa Sede lo scorso anno aveva superato il terzo round di valutazione ottenendo un risultato di «completo» o «parzialmente completo» adeguamento agli standard internazionali in 9 delle 16 questioni «Core and Key». Ebbene, il Vaticano ha chiesto ed ottenuto di presentare il suo rapporto «in progress» non solo in relazione alle questioni «Core» «non compliant» (che sono le uniche strettamente richieste) ma anche nelle questioni «Key», che devono essere ancora migliorate. In questo modo tutte e sette i punti che l'anno scorso non erano stati valutati come sufficienti per la lotta al riciclaggio verranno adeguati entro la fine di quest'anno. «La Santa Sede continua con impegno il suo dialogo con Moneyval» ha proseguito la nota della Radio Vaticana. Lo slittamento in avanti nei tempi, fino a dicembre, è avvenuto perché il Vaticano non ce l'ha avrebbe fatta a prepararsi in tempo per luglio? Oltre le Mura negano che questo sia il motivo, quanto piuttosto la volontà di presentare un «Progress report» completo visto l'intreccio delle 7 questioni da mettere a punto in un'entità statale sui generis com'è la Santa Sede. Pesa sicuramente, inoltre, il grave «incidente», accaduto all'inizio di gennaio 2013, del blocco dei bancomat interni alla Città Stato, da parte della Banca d'Italia (superato dal punto di vista pratico, ma non dal punto di vista giuridico nei rapporti con le banche italiane) e l'elezione di Papa Francesco e quanto il nuovo Pontefice deciderà in relazione alla struttura finanziaria vaticana e allo Ior. I 7 punti giudicati non soddisfacenti dal primo Rapporto riguardano in particolare i poteri ispettivi dell'Aif presieduta dal cardinale Attilio Nicora, e il cui direttore generale René Bruhelart era martedì a Strasburgo per "trattare" con Moneyval. I suoi poteri sanzionatori, e quelli di "validare" le nomine dei direttori e del senior management dello Ior e dell'Apsa. Da mettere a punto anche i controlli sui movimenti di denaro delle organizzazioni no profit.

domenica 14 aprile 2013

Tentazioni on line. Vaticano, vocazione a luci rosse

il Fatto 11.04.2013
Tentazioni on line. Vaticano, vocazione a luci rosse
Il sito Torrentfreak ha verificato che nella cittadella papale si scaricano dalla rete film con le star del porno americano
di Carlo Antonio Biscotto


Dopo lo scandalo della pedofilia, quello dello IOR e della finanza “allegra” e il Vatileaks, si abbatte sulla Santa Sede un’ultima tegola: la pornografia digitale. A dare la clamorosa notizia è stato il sito Torren  tFreak.com , un sito di downloading che ha pubblicato un post dal titolo alquanto esplicito: “I preti guardano Dvd e in Vaticano scaricano film porno”.
LA CURIOSITÀ era sorta qualche tempo fa quando Paul Flynn, proprietario di una piccola videoteca a Limerick (Irlanda), ha raccontato che da circa sei anni noleggiava Dvd alla vicina parrocchia e che, parlando con il parroco, era venuto a sapere che avevano visto Lincoln, Djago Unchained, I miserabili e Zero Dark Thirty, tutti titoli appena usciti sul grande schermo. In realtà in parrocchia avevano organizzato un vero cineclub e una volta la settimana i parrocchiani cinefili si riunivano per godersi un bel film. Ma Paul si era insospettito e non ci aveva messo molto a capire che i film erano stati scaricati illegalmente.
Ma se nella minuscola parrocchia di Limerick scaricano film illegalmente e non sembrano prediligere la cinematografia per seminaristi ed educande, cosa faranno in Vaticano, si erano chiesti i responsabili di TorrentFreak? È partita così l’indagine per cercare di capire cosa scaricano dalla rete i computer situati nel piccolo Stato governato da Papa Francesco. Poca musica, qualche spettacolo televisivo e molti film. La sorpresa non è stata poca quando ci si è accorti che tra i titoli scaricati ce n’erano molti per lo meno “discutibili”. A parte i blockbuster di produzione per lo più hollywoodiana a TorrentFreak sostengono che sono stati scaricati molti film che hanno per protagonista una certa Lea Lexis. Il nome non dirà nulla agli amanti della settima arte, ma nel mondo del porno Lea Lexis è quasi una celebrità. Nata in Romania nel 1988, Lea Lexis ha all’attivo capolavori quali: “Voracious”, “In anal slut we trust”, “Sexual gymnastics” e “Whipped ass”. Ha girato oltre 100 porno ed è famosa per il suo “lato B” e per le evoluzioni spericolate, ricordo forse dei giovanili trascorsi nel mondo della ginnastica artistica. Un’altra pornodiva molto scaricata in Vaticano è Krissy Lynn, ventottenne americana piuttosto minuta ma procacissima, interprete di oltre 270 film porno e di 130 scene hard per siti web. Ma le sorprese non finiscono qui. Sempre secondo TorrentFreak, molti porno sono del genere trans e gay, un settore di nicchia della pornografia online.
IL VATICANO ha circa 800 residenti permanenti, Papa Francesco compreso, e per lo più si tratta di sacerdoti della Curia, di personale addetto alla sicurezza e di personale di servizio. L’attività di downloading non è particolarmente intensa, ma sembra che un particolare indirizzo IP abbia scaricato illegalmente non solo diversi titoli porno, ma serie televisive americane quali “Chicago Fire”, “The neighbours” e “The americans”.
Secondo il New York Post, dallo stesso indirizzo IP, contrassegnato come “Santa sede – Stato Città del Vaticano”, sarebbero stati scaricati diversi film a luci rosse tra cui alcuni porno interpretati dal pornodivo trans Tiffany Starr, una stupenda mora dal seno prorompente e dagli indiscutibili e notevoli attributi maschili che pare sia molto popolare all’interno delle mura vaticane. Torrenting è un metodo di file sharing che consente di scaricare illegalmente film, musica e video ed è molto conosciuto dai distributori di materiale pornografico che lo utilizzano anche perché è difficile risalire all’origine dei file. Era impiegato anche dell’ormai defunto sito Napster.
TorrentFreak ha tentato di contattare il Vaticano prima di rendere noti i risultati della ricerca. La Santa Sede non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

mercoledì 20 marzo 2013

Mea Maxima Culpa -- Silenzio nella casa di Dio. Il trailer


Il film - diretto dal regista premio Oscar Alex Gibney - documenta alcuni dei più scioccanti casi di pedofilia che hanno coinvolto la Chiesa Cattolica negli ultimi anni, partendo dalla testimonianza di quattro uomini sordomuti che negli Stati Uniti, insieme ad altri 200 bambini, furono vittime degli abusi del direttore della loro scuola, padre Lawrence Murphy, e che solo da adulti hanno trovato la forza di denunciare l'accaduto.
L'indagine su Murphy, accusato di abusi su oltre 200 studenti, ha portato alla luce le responsabilità del Vaticano, fino a coinvolgere la Curia Romana e lo stesso Benedetto XVI.
Nelle sale italiane il 20 marzo 2013. Distribuito da Feltrinelli Real Cinema

Mea Maxima Culpa -- Silenzio nella casa di Dio. Il trailer

mercoledì 6 marzo 2013

Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro

Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro
Perché dopo decenni di silenzio esplode in Europa, nel 2010, lo scandalo della pedofilia del clero cattolico? Come mai la società civile ha finalmente potuto esprimere sui media tutta la sua indignazione nei confronti delle inaccettabili scuse alle vittime confezionate dalla propaganda vaticana? Questo libro, evidenziando lo stretto rapporto sempre esistito nei secoli tra Chiesa cattolica e pedofilia, ricostruisce sin dalle origini la storia dei crimini e indaga la matrice culturale dell'idea perversa che l'atto pedofilo non è una violenza perché il bambino, in quanto privo di razionalità, non sarebbe un essere umano. Un'idea che, a partire da Platone e Aristotele, rielaborata da Paolo di Tarso e Agostino d'Ippona, ha trovato sponda prima nell'Illuminismo e poi nel pensiero di Freud e di Foucault. Si scopre così che il fenomeno "pedofilia" non è mai stato analizzato a fondo e che dietro l'impunità dei preti violentatori c'è una netta complicità tra ideologie apparentemente inconciliabili. Con un linguaggio giornalistico chiaro, avvalendosi dei pareri di esperti e dello studio di un gran numero di testi e di documenti, l'autore propone la sua ipotesi: si sta forse radicando, nel pensiero comune, quel salto di paradigma scientifico e culturale che porta a un nuovo modo di intendere la nascita, il bambino, l'essere umano?

Vaticano pedofilia. Le carte, le storie, i nomi dello scandalo che ha travolto la Chiesa cattolica nel mondo

Vaticano pedofilia. Le carte, le storie, i nomi dello scandalo che ha travolto la Chiesa cattolica nel mondo
Una valanga di scandali continua ad abbattersi sul trono papale. La Chiesa di Roma sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia: in pochi mesi ha perso credibilità e autorevolezza. Gli abusi sessuali commessi da sacerdoti nei confronti di minori gettano un marchio infamante sulla Santa Sede. Persino la figura del Papa è messa in discussione: dopo l'accusa di aver insabbiato molti episodi denunciati, non manca l'ipotesi di dimissioni. Perché questo attacco al Papa? Un Golpe o un regolamento di conti tra porporati? Questo libro racconta i fatti, raccoglie le carte e gli articoli che hanno spinto la Chiesa cattolica a confessare le proprie colpe. Non è un libro di accusa, ma è un tentativo di fare luce non tanto e non solo sul tema degli scandali sessuali quanto, cosa ancor più grave, sulle responsabilità della Chiesa che ha cercato di coprire, per decenni, questi scandali. In un momento in cui il giornalismo vive un momento buio (la legge bavaglio...), un libro inchiesta coraggioso che ripropone il tema della libertà di stampa e del diritto di essere informati.