domenica 23 giugno 2024

clero criminale - recensione

 



"Clero Criminale: L’onore della Chiesa e i Delitti degli Ecclesiastici nell’Italia della Controriforma" è un'opera straordinaria che getta luce su un aspetto oscuro e spesso trascurato della storia ecclesiastica italiana. Gli autori, con rigore accademico e una ricerca meticolosa, hanno esplorato il trattamento dei crimini comuni del clero nell'Italia del Cinquecento e Seicento, offrendo una narrazione dettagliata e ben documentata.

Il libro si distingue per l'approfondita analisi storica, che abbraccia un periodo cruciale per la Chiesa cattolica, dall'epoca pre-tridentina fino ai primi decenni del Seicento. Gli autori non si limitano a presentare casi isolati di criminalità clericale, ma indagano le coperture sistematiche offerte dagli alti ranghi della Chiesa, sia a livello locale che romano. Questo approccio permette di comprendere non solo i singoli episodi di malaffare, ma anche le dinamiche istituzionali che li rendevano possibili.

Uno degli aspetti più apprezzabili di "Clero Criminale" è l'ampio uso di fonti primarie, tra cui verbali delle visite pastorali, atti sinodali e relazioni triennali presentate al Papa dai vescovi italiani. Questi documenti non solo arricchiscono il testo, ma conferiscono una solida base alla narrazione, rendendo le conclusioni degli autori particolarmente convincenti.

La struttura del libro è ben organizzata, articolata in sezioni che coprono diversi periodi storici e tematiche specifiche, come i decreti tridentini e la vita disordinata di preti, frati e chierici. Ogni sezione è preceduta da una premessa che contestualizza i documenti presentati, facilitando la comprensione anche ai lettori meno esperti.

Inoltre, gli autori hanno avuto l'accortezza di tradurre in italiano i brani originariamente scritti in latino e di chiarire con note a piè di pagina il significato di termini ormai desueti. Questo rende il libro accessibile a un pubblico più ampio, includendo studenti universitari e appassionati di storia.

"Clero Criminale" non è solo un contributo significativo alla storiografia ecclesiastica, ma anche un'opera di grande valore civile, che invita a riflettere sul rapporto tra potere religioso e giustizia. La sua lettura è illuminante e stimolante, capace di suscitare interesse e dibattito. Senza dubbio, si tratta di un libro che merita di essere letto e discusso.


mercoledì 5 giugno 2024

Vaticano pedofilia - recensione


**Recensione del libro "Vaticano Pedofilia" di Luca Pollini**


"Vaticano Pedofilia" di Luca Pollini, pubblicato dalla casa editrice Documenti e Cronaca, è un'opera coraggiosa e incisiva che affronta uno dei temi più scottanti e controversi del nostro tempo: la pedofilia all'interno della Chiesa cattolica. Con uno stile giornalistico dettagliato e accurato, Pollini esamina numerosi casi di abusi sessuali commessi da membri del clero e il modo in cui la gerarchia ecclesiastica ha spesso tentato di insabbiare tali scandali.


**Contenuto e Struttura**


Il libro è suddiviso in vari capitoli che analizzano singoli casi di abusi, le risposte delle vittime, le reazioni della Chiesa e le conseguenze legali e sociali. Pollini non si limita a riportare i fatti, ma offre anche un'analisi approfondita delle dinamiche di potere e delle complicità interne che hanno permesso a questi crimini di rimanere nascosti per così tanto tempo. Ogni caso viene trattato con rispetto e sensibilità, mettendo in luce la sofferenza delle vittime e l'inefficienza delle istituzioni ecclesiastiche nel garantire giustizia.


**Stile e Ricerca**


Luca Pollini dimostra una notevole abilità nel raccogliere e presentare informazioni in modo chiaro e comprensibile. La sua ricerca è meticolosa, basata su documenti ufficiali, testimonianze delle vittime e interviste con esperti del settore. L'approccio giornalistico rende il libro accessibile a un ampio pubblico, pur mantenendo un rigoroso standard accademico. Il tono è sobrio e privo di sensazionalismo, il che rafforza ulteriormente la credibilità del testo.


**Impatto e Riflessioni**


"Vaticano Pedofilia" non è solo una cronaca di eventi terribili, ma un invito alla riflessione su temi di giustizia, responsabilità e trasparenza. Pollini solleva questioni fondamentali sulla necessità di una riforma all'interno della Chiesa cattolica e sul ruolo delle istituzioni nel proteggere i più vulnerabili. Il libro ha il potenziale di scuotere le coscienze e di stimolare un dibattito pubblico su come prevenire e affrontare future violazioni.


**Conclusione**


In conclusione, "Vaticano Pedofilia" è un libro di grande importanza e rilevanza. Luca Pollini ha realizzato un'opera che non solo informa, ma sfida il lettore a prendere posizione di fronte a un problema che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa cattolica. Con la sua narrazione avvincente e ben documentata, il libro rappresenta una lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere a fondo la portata e le implicazioni degli scandali di pedofilia nel Vaticano.



 


domenica 23 aprile 2023

La Marsigliese anticlericale

 La Marsigliese anticlericale

(1881)

Léo Taxil


Andiamo! Figli della Repubblica,

Il giorno del voto è arrivato!

Contro di noi della cricca nera

L'ignobile bandiera è alzata (bis)

Sentite tutti questi infami

gracchiare le loro stupide canzoni?

Vorrebbero ancora, i briganti,

sporcare i nostri bambini e le nostre donne!

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e facciamo sentire la nostra voce

 Disperdere i corvi!

Cosa vuole questo figlio maledetto?

Quella canaglia dalla gonna nera?

Vuole soffocare la Francia

sotto il cappello e la tabacchiera! (bis)

Ma con le nostre schede elettorali

Travolgeremo questi furfanti,

e le voci di tutti i seggi

grideranno contro di loro: Abbasso il cappello!

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e lasciamo che le nostre voci

 disperdano i corvi!

Cosa? Questi preti e i loro vicari

Farebbero la legge nelle nostre case!

Cosa! Questi assassini dei nostri padri

sarebbero un giorno i nostri assassini! (bis)

Perché questi scarafaggi, di razza ignobile,

sono nati per essere inquisitori...

Fuori gli impostori!

Fate largo alla Repubblica! Fate largo!

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e lasciamo che le nostre voci

 disperdano i corvi!



Tremate, furfanti! Nascondetevi, traditori!

Sparite dalla nostra vista!

Il Popolo non vuole più preti,

Patria e Legge, questi sono i loro dei (bis)

Basta con le vostre pratiche insensate!

I vizi sono le vostre qualità.

Pretendete libertà?

Non ce n'è per le cimici!

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e lasciamo che le nostre voci

 disperdano i corvi!

Cittadini, puniamo i crimini

di questi turpi calotini,

Compatiamo solo le vittime\

Che la fede trasforma in sciocchi (bis)

Ma i ladri, gli ipocriti,

ma i monaci grassi e pigri,

ma i truffatori, i ciarlatani...

Nessuna pietà per i gesuiti!

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e facciamo sentire la nostra voce

 disperdano i corvi!

Che l'odio per l'impostura

ispiri i nostri voti vendicativi!

Espelliamo l'orribile tonsura,

Fuori dalla Francia i malfattori! (bis)

Formiamo l'unione radicale,

Andiamo alle urne con la fronte alta:

Per salvare il Paese abbiamo bisogno di

Una camera anticlericale.

 Alle urne, cittadini,

 contro i chierici!

 Votiamo, votiamo e lasciamo che le nostre voci

 disperdano i corvi!




La Marseillaise anticléricale

(1881)

Léo Taxil


Allons ! Fils de la République,

Le jour du vote est arrivé !

Contre nous de la noire clique

L'oriflamme ignoble est levé. (bis)

Entendez-vous tous ces infâmes

Croasser leurs stupides chants ?

Ils voudraient encore, les brigands,

Salir nos enfants et nos femmes !

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !

Que veut cette maudite engeance,

Cette canaille à jupon noir ?

Elle veut étouffer la France

sous la calotte et l'éteignoir ! (bis)

Mais de nos bulletins de vote

Nous accablerons ces gredins,

Et les voix de tous les scrutins

Leur crieront : A bas la calotte !

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !

Quoi ! Ces curés et leurs vicaires

Feraient la loi dans nos foyers !

Quoi ! Ces assassins de nos pères

Seraient un jour nos meurtriers ! (bis)

Car ces cafards, de vile race,

Sont nés pour être inquisiteurs...

A la porte, les imposteurs !

Place à la République ! Place !

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !



Tremblez,coquins!Cachez-vous,traitres !

Disparaissez loin de nos yeux !

Le Peuple ne veut plus des prêtres,

Patrie et Loi, voilà ses dieux (bis)

Assez de vos pratiques niaises !

Les vices sont vos qualités.

Vous réclamez des libertés ?

Il n'en est pas pour les punaises !

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !

Citoyens, punissons les crimes

De ces immondes calotins,

N'ayons pitié que des victimes

Que la foi transforme en crétins (bis)

Mais les voleurs, les hypocrites,

Mais les gros moines fainéants,

Mais les escrocs, les charlatans...

Pas de pitié pour les jésuites !

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !

Que la haine de l'imposture

Inspire nos votes vengeurs !

Expulsons l'horrible tonsure,

Hors de France, les malfaiteurs ! (bis)

Formons l'union radicale,

Allons au scrutin le front haut :

Pour sauver le pays il faut

Une chambre anticléricale.

 Aux urnes,citoyens,

 contre les cléricaux !

 Votons, votons et que nos voix

 Dispersent les corbeaux !


giovedì 9 marzo 2023

Masse briache di livore anticlericale : la documentazione vaticana sul 20 settembre (1870-1922)

Masse briache di livore anticlericale : la documentazione vaticana sul 20 settembre (1870-1922)

https://www.persee.fr/doc/mefr_1123-9891_1997_num_109_1_4482


(...)

L'agitazione per il 20 settembre è infatti generalmente orchestrata dalla Santa Sede, anche se qualche volta i fedeli anticipano le richieste vaticane. Nel 1895, per esempio, la Segreteria di Stato diffonde la lettera di Leone XIII al cardinal Rampolla, nella quale si biasimano «le insolite manifestazioni politiche» per le vie della città e le offese ai diritti della Sede Apostolica, soltanto dopo un primo ciclo di messaggi e manifestazioni di protesta. Non sempre questa era, però, veramente spontanea : in molte diocesi italiane erano state fornite lettere di protesta prestampate, che dovevano essere soltanto firmate10. Negli anni seguenti una circolare del segretario di Stato sollecita, qualche giorno prima della fatidica ricorrenza, le rimostranze. Nel 1910 infine Pio X scrive a Pietro Respighi, cardinal vicario, per protestare contro il discorso di Ernesto Nathan, sindaco capitolino, sulla Roma pontificia trincerata dietro alle «mura di Belisario». La comunicazione del pontefice è poi diffusa in tutto il mondo dalla Segreteria di Stato, che si preoccupa di suscitare un movimento di solidarietà verso Pio XII.

(...).


domenica 5 marzo 2023

Un prete scrive al papa

Un prete scrive al papa

un prete si trova con un libro condannato dalla chiesa cattolica, nel 1800, ecco cosa scrive nella sua lettera di sottomissione al papa:

Altro ora non mi resta, che di dichiararmi, nei termini più semplici e schietti , pronto a sottomettermi, anzi già fin  d'ora sottomesso, con piena adesione della mente e del cuore,  a quella qualunque sentenza, fosse anche di condanna, che da Voi o in nome Vostro o per vostro mandato, fosse pronunciata. Che se con più mite sentenza del vostro tribunale, o da Voi direttamente mi venissero indicati o correzioni da farsi, o modificazioni da introdursi nel mio libro nel caso d'una seconda edizione, non c'è bisogno di dire, ch' io eseguirò puntualmente qualunque comando, qualunque desiderio. Sempre fedele alla Chiesa, nel cui seno protesto di voler vivere e morire; sempre sotto messo ed affezionato a codesta santa Sede, per la cui incolumità ed esaltazione sarei pronto a versare tutto il mio sangue;



I Papi contro i Protestanti

 I Papi contro i Protestanti

Il Vaticano e il Cristianesimo Evangelico nell'Italia Fascista


The Popes against the Protestants

The Vatican and Evangelical Christianity in Fascist Italy

Kevin Madigan

Yale University Press


Un resoconto dell'alleanza tra la Chiesa Cattolica e il regime fascista italiano nella loro campagna contro i Protestanti.


Basato su materiali d'archivio precedentemente non divulgati, questo libro racconta la storia affascinante, non raccontata e preoccupante di una campagna anti-Protestante in Italia che durò più a lungo, consumò più energia clericale e spazio culturale, e generò molta più letteratura rispetto alla guerra contro la popolazione ebraica d'Italia.


Poiché i leader ecclesiastici a Roma cercavano di costruire un nuovo mondo cattolico in seguito alla Grande Guerra, i Protestanti incarnavano una minaccia speciale e venivano visti come portatori di pericoli come l'eresia, il laicismo, la modernità e l'americanesimo, come minacce potenti ai precetti cattolici che erano le vere fondamenta della civiltà, dei valori e della cultura italiana. Il papa e i cardinali hanno presentato la minaccia del cristianesimo evangelico come un pericolo non solo per la Chiesa cattolica, ma anche per il governo fascista, reclutando alcuni funzionari fascisti molto potenti per la loro causa.


Questo importante libro è il primo resoconto completo di questa alleanza.





venerdì 17 febbraio 2023

Il mito della persecuzione - come i primi cristiani hanno inventato una storia di martirio



Candida Moss

The Myth of Persecution: How Early Christians Invented a Story of Martyrdom

New York: HarperCollins, 2013


Il mito della persecuzione: come i primi cristiani hanno inventato una storia di martirio


In "Il mito della persecuzione", Candida Moss, una delle principali esperte di cristianesimo antico, rivela come la chiesa primitiva abbia esagerato, inventato e falsificato storie di martiri cristiani e come il pericoloso lascito di un complesso di martirio venga utilizzato oggi per silenziare il dissenso e galvanizzare una nuova generazione di guerrieri culturali.


Secondo la tradizione ecclesiastica cara e la credenza popolare, prima che l'imperatore Costantino rendesse legale il cristianesimo nel IV secolo, i primi cristiani venivano sistematicamente perseguitati da un brutale Impero Romano intenzionato alla loro distruzione. Come racconta la storia, un vasto numero di credenti veniva gettato ai leoni, torturato o bruciato vivo perché rifiutavano di rinunciare a Cristo. Questi santi, eroi ispiratori del cristianesimo, sono ancora venerati oggi.


Moss, tuttavia, mette in luce che l'"età dei martiri" è una finzione: non c'è stata nessuna lunga e sostenuta persecuzione dei cristiani da parte dei Romani per 300 anni. Invece, queste storie erano esagerazioni pie, riscritture altamente stilizzate delle tradizioni di morte nobiliari ebraiche, greche e romane, e persino falsificazioni destinate a emarginare gli eretici, ispirare i fedeli e finanziare le chiese.


La tradizionale storia della persecuzione è ancora insegnata nelle lezioni delle scuole domenicali, celebrata nei sermoni e utilizzata da leader ecclesiastici, politici e opinionisti dei media che insistono sul fatto che i cristiani sono stati, e sempre saranno, perseguitati da un mondo ostile e secolare. Sebbene la violenza contro i cristiani accada in parti selezionate del mondo oggi, la retorica della persecuzione è fuorviante e radicata in una storia inesatta della chiesa primitiva. Moss esorta i cristiani moderni ad abbandonare l'assunzione cospirativa che il mondo sia contro i cristiani e, piuttosto, ad abbracciare il conforto, l'istruzione morale e la guida spirituale che queste storie di martirio forniscono.


punti notevoli del libro.

 Basato su una prodigiosa erudizione, profondamente seria. Mostra al lettore l'importanza di spazzare via i racconti fantasiosi e che usano il passato come scusa, una storia che è stata romanzata per troppo tempo, ci ricorda che gran parte di ciò che accettiamo acriticamente è leggenda pia, ma tali leggende avvelenano il linguaggio religioso e politico del nostro tempo.. 

Moss smantella la giustificazione che alcuni cristiani erigono per giustificare il loro conflitto con gli altri.

Toglie il velo su uno dei segreti meglio custoditi della storia occidentale: che i cristiani non furono mai oggetto di una persecuzione sostenuta. 


giudizi:

“Brillante e provocatorio… Sulla base di attente letture delle tradizionali storie dei martiri e di una profonda ricerca storica, Moss dimostra in modo convincente che non esiste alcuna prova di una diffusa persecuzione dei cristiani da parte dei romani”. — —Publisher's Weekly