mercoledì 30 gennaio 2008

Cnr, primo via libera a Maiani

30/01/08
Il Manifesto:
Cnr, primo via libera a Maiani

M. Ba.
Roma
Primo sì della commissione Istruzione di palazzo Madama alla nomina del fisico Luciano Maiani alla presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), il più grande ente pubblico scientifico italiano. Su Maiani (già presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) nessun voto contrario ma la scelta è passata a maggioranza solo grazie all'abbandono dei lavori da parte dei 13 senatori dell'opposizione.
La «via crucis» dello scienziato, finito nel mirino del centrodestra per aver firmato l'appello dei 67 professori della Sapienza a proposito della visita del papa nell'ateneo, non è però ancora arrivato all'ultima stazione. Oggi e domani infatti è previsto l'ultimo via libera della commissione cultura della camera. Finora l'opposizione a Montecitorio ha eccepito sul piano formale la mancanza agli atti della relazione ministeriale sulla terna di nomi in base alla quale il ministro Fabio Mussi ha selezionato la nomina di Maiani. Il comitato tecnico era presieduto dal fisico Giorgio Parisi. «Ma questa relazione non deve arrivare agli atti del parlamento e infatti non è mai avvenuto - replica Alba Sasso, Sd e vicepresidente della commissione - la commissione si deve pronunciare soltanto sulla nomina del presidente da parte del ministro. E Maiani è sotto tutti i punti di vista una scelta eccellente, che può davvero risollevare le sorti del Cnr dalla situazione di stallo in cui si trova da troppi anni».
Maurizio Gasparri (An) non lesina propaganda e insulti: «La volontà di un governo sfiduciato dal parlamento di andare avanti nelle procedure di designazione di Maiani costituisce un gravissimo illecito. Il diritto costituzionale è chiaro. Inoltre sarebbe un'onta per il Cnr avere al vertice uno dei firmatari dell'appello che ha portato all'impedimento della presenza alla Sapienza del santo padre. Maiani è un cattivo maestro, lo ammetta ed eviti di assumere un incarico del quale non è degno. Chieda scusa per la lettera e lasci perdere».