mercoledì 13 aprile 2011

Tsunami, se al Cnr si crede nel disegno di Dio

La Repubblica 30.3.11
Tsunami, se al Cnr si crede nel disegno di Dio
risponde Corrado Augias

(...)

Ho avuto varie lettere sulle parole di De Mattei. Stentavo a credere, ho dovuto riascoltare su Radio Maria l'intervento (9' 06"). De Mattei ha fatto suo un discorso di monsignor Mazzella (arcivescovo di Rossano Calabro) risalente al 1911. Non si capisce bene quando finisca la citazione e subentri l'opinione diretta del vicepresidente del Cnr. In ogni caso De Mattei fa sue quelle incredibili parole. Eccone un estratto: «Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio. Ci richiamano al fine ultimo della nostra vita. Se la Terra non avesse pericoli e catastrofi eserciterebbe un fascino irresistibile e dimenticheremmo che siamo cittadini del cielo. Le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di Dio della quale sono meritati castighi ? Nessuno di noi è immune dal peccato e può dirsi innocente. ? La catastrofe è stata introdotta da Dio nel piano della creazione per molteplici fini degni della sua bontà». Segue l'elenco dei possibili scopi divini dal Diluvio in poi. «La catastrofe colpisce il colpevole e l'innocente. Come si concilia ciò con la provvidenza? Dio non potrebbe fare in modo che la catastrofe colpisca il colpevole e risparmi l'innocente se non moltiplicando i miracoli, modificando il piano creativo ... Un giorno vedremo che per molte vittime, il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima; con quella morte tragica la loro anima è volata al cielo prima del tempo perché Dio ha voluto risparmiargli un triste avvenire ? Forse proprio nei momenti terribili passati sotto le rovine è sceso su quelle anime il torrente di una speciale misericordia divina in forma di profonda contrizione e rassegnazione. Chi può dire che cosa è passato tra quelle anime e la misericordia di Dio negli ultimi momenti? ? Chi potrebbe scandagliare l'abisso di espiazione e di doni di Dio che in quelle anime il terremoto ha scavato?» Così ha parlato il vicepresidente del Cnr, lì collocato dall'allora ministro Moratti.

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