lunedì 30 luglio 2012

Piano casa, i parroci potranno costruire hotel e negozi

Piano casa, i parroci potranno costruire hotel e negozi
Cecilia Gentile
La Repubblica, 25/07/2012, pagina 7, sezione Roma 

CASE, centri commerciali, uffici. Gli enti religiosi potranno costruire tutto questo in deroga al piano regolatore. A condizione che accanto edifichino anche una chiesa o altro luogo di culto. E le nuove cubature, in variante agli standard urbanistici, potranno essere pari a quelli del vicino complesso religioso. «Per esempio - denuncia il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli - se si realizza una chiesa di 10mila metri cubi, si potranno costruire case, uffici, centri commerciali e uffici per una volumetria di altri 10mila metri cubi». Così vuole l' assessore regionale all' Urbanistica Luciano Ciocchetti, che nel testo del Piano casa da ridiscutere e approvare in questi giorni alla Pisana ha inserito il "comma 3", contro il quale l' opposizione ha già alzato le barricate. «Al fine di garantire agli enti istituzionalmente competenti le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione o l' ampliamento degli edifici di culto - recita il comma 3 - è consentita la realizzazione di interventi ad uso residenziale, commerciale, direzionale, turistico o a servizi con una volumetria non superiore a quella delle opere religiose. Il progetto o programma unitario dei suddetti interventiè approvato in variante al piano regolatore generale». «Un nuovo assalto al territorio, una vera e propria speculazione», denuncia Bonelli. Ma Ciocchetti si difende. «Da sempre la realizzazione dei luoghi di culto è finanziata da leggi nazionali e regionali e dall' 8% delle somme riscosse dai comuni per oneri di urbanizzazioni secondarie - dichiara - Visto che non ci sono più soldi, abbiamo pensato di agevolare in questo modo gli enti religiosi. È una scelta politica». In quanto alle cubature, Ciocchetti si impegna a fissare un tetto massimo già da stamattina, quando riprenderà la discussione in Aula per arrivare all' approvazione nei prossimi giorni. «Non è una speculazione - dice - è un modo per trovare una soluzione utilizzando gli strumenti urbanistici». «Un complesso parrocchiale ha dimensioni, tra chiesa, oratorio ed edifici annessi, di decine di migliaia di metri cubi, a cui, in questo modo, si aggiungeranno equivalenti metri cubi destinati a case o centri commerciali. Per recuperare spazi che non ci sono, gli edifici di culto andrebbero ad occupare le aree destinate a verde e servizi. Nasceranno dunque nuovi palazzi e nuove chiese, ma non ci sarà più un metro di verde per i cittadini», denuncia Luigi Nieri, capogruppo regionale di Sel. «Con il subemendamento dell' assessore Ciocchetti la giunta fa un altro regalo alla Chiesa - accusano i consiglieri Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti europei - Non basta che i comuni del Lazio siano obbligatia stanziare una parte dei contributi sugli oneri di urbanizzazione a favore degli enti religiosi, nonostante il fiume di denaro che arriva nelle loro casse dall' 8 per mille, adesso gli si vuole garantire la possibilità di far denaro sugli spazi verdi dei cittadini». «Norme sconcertanti», dice anche Claudio Bucci, consigliere regionale dell' Idv. E Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio: «Se questi non sono favoritismi alla Chiesa, cosa sono?».

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