domenica 19 luglio 2009

Battuta sul Papa, rimosso il vaticanista del Tg3

Corriere della Sera 15.7.09
Il caso Balducci. sollevato da Di Bella, che potrebbe essere sostituito dalla Berlinguer. Pannella: è taleban-vaticanismo
Battuta sul Papa, rimosso il vaticanista del Tg3
Zavoli: «Disarmante grossolanità». E la poltrona del direttore torna in bilico
di Andrea Garibaldi



ROMA — Roberto Balduc­ci, da due anni vaticanista del Tg3, autore di una battuta iro­nica sul Papa in un servizio di domenica scorsa, non segui­rà più le vicende della Chiesa cattolica. Balducci ieri ha scritto una lettera al suo diret­tore, Antonio Di Bella, nella quale, «in virtù della decenna­le amicizia», si rimetteva alle valutazioni del direttore stes­so. Balducci ribadiva di non aver mai voluto essere irri­spettoso nei confronti del Va­ticano e di essere dispiaciuto per il danno causato al diret­tore, alla testata e all’azienda. Di Bella ha sollevato Balducci dalle competenze sul Vatica­no. Spiega: «Ho dovuto farlo, per difendere la testata».
Ieri sera, ore dopo la «rimo­zione », è intervenuto nella vi­cenda il presidente della Com­missione parlamentare di vi­gilanza Rai, Sergio Zavoli: «Ho scritto una lettera al pre­sidente e al direttore generale della Rai in cui richiamo l’ur­genza di far rispettare i vinco­li contrattuali del servizio pubblico, stabilendo il princi­pio che al merito professio­nale deve corrispondere la re­sponsabilità. L’episodio del Tg3 — in sé un tentativo mal­destro di fare dello spirito, ri­soltosi in una palese e disar­mante grossolanità — ag­giunge nuove voci al vocio di quanti si dicono scontenti della Rai senza distinzioni e senza mezze misure. La lezio­ne di questa spiacevole circo­stanza riconduce all’indiriz­zo della Commissione di vigi­lanza la necessità di incre­mentare il rapporto fiducia­rio che lega l’azienda e l’opi­nione pubblica».
Una censura che investe an­che la direzione del telegior­nale coinvolto. Domani il Consiglio di amministrazio­ne Rai si occuperà proprio di nomine, compresa quella del direttore del Tg3. Di Bella an­dava con una certa sicurezza verso la riconferma, per i buo­ni risultati dei suoi otto anni di comando. Come possibile concorrente alla direzione è circolato un unico nome, quello di Bianca Berlinguer, conduttrice e inviata della te­stata. Questione interna al centrosinistra, quindi. Ieri Eu­ropa, ex quotidiano della Mar­gherita, ha scritto che l’inci­dente del Papa può «diventa­re il pretesto per un colpo di mano che qualcuno ha in mente da tempo». E poi: «Il tg di Di Bella è stato pratica­mente l’unico a raccontare gli sviluppi dell’inchiesta di Ba­ri, il solo a fare le pulci alle promesse sulla ricostruzione in Abruzzo. E’ questo che dà fastidio? O gli ascolti troppo alti? Prima di cambiare facce, sarebbe bello sapere perché». Da cosa nasce tutto ciò? Bal­ducci presentando le vacanze del Papa in Valle d’Aosta ha raccontato che lassù lo atten­dono anche due gatti, «che gli strapperanno un sorriso al­meno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare anco­ra le sue parole». Il comitato di redazione del Tg3 esprime «la sensazione che il Tg3 sia vittima di una strumentalizza­zione politica: stiamo parlan­do di una battuta riuscita ma­le e di cui il collega si era scu­sato. Il Vaticano sembrava avesse accettato questa lettu­ra ». Marco Pannella definisce la rimozione di Balducci «epi­sodio di 'taleban-vaticani­smo italiota'». Di Bella non ha nominato il nuovo vatica­nista. Attende, prima, la ri­conferma al suo posto.

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