domenica 19 luglio 2009

Il caso Maciel. Ricostruita nel film la storia dei Legionari di Cristo, il cui fondatore fu accusato di gravissime molestie

Corriere della Sera 10.7.09
Il caso Maciel. Ricostruita nel film la storia dei Legionari di Cristo, il cui fondatore fu accusato di gravissime molestie
La setta degli abusi: un documentario scuote il FictionFest
di Emilia Costantini


ROMA — Più che come un or­dine religioso, viene rappresen­tato come una setta, con un pa­dre carismatico che ha potere assoluto sui suoi discepo­li- adepti, anche quello di abusa­re di loro. È il racconto doloro­so delle vittime che hanno subi­to tali abusi, a essere protagoni­sta del documentario Vows of Silence (Voti di Silenzio), pre­sentato ieri al RomaFictionFest. Una brutta storia che punta i ri­flettori sui Legionari di Cristo, potentissima congregazione re­ligiosa nata nel 1941, e sul suo fondatore, il messicano Padre Marcial Maciel Degollado, accu­sato di molestie, tirannia psico­logica e plagio. Autore è il gior­nalista Jason Berry che con Ge­rald Renner ha pubblicato un li­bro sull’argomento. Il film è un’inchiesta durata sei anni, con centinaia di interviste che hanno rivelato uno dei più con­troversi scandali sui presunti abusi, attribuiti a Maciel e ad al­tri membri della congregazio­ne. Dice Berry: «Come cattolico mi chiedo perché la Chiesa non possa parlare liberamente della piaga dell’abuso dei minori».
Accuse molto crude con par­ticolari scabrosi si susseguono in Vows of Silence, alcune pro­nunciate tra le lacrime di chi ha subito i soprusi. Ma è anche una storia di omissioni, insab­biamenti, colpevoli silenzi da parte del Vaticano, quando le vittime reclamavano giustizia. Secondo Berry e Renner, le pri­me denunce di pedofilia comin­ciarono a circolare sin dalla me­tà degli anni ’50, ma solo nel 1997 vennero allo scoperto, «pe­rò non ci fu una reazione da par­te di Papa Wojtyla, anzi, sotto il suo pontificato le indagini si arenarono». Ripresero solo do­po la sua morte con Papa Ratzin­ger, che «tuttavia — precisa Ber­ry — quando era cardinale subì a sua volta pressioni perché pas­sasse tutto sotto silenzio». Final­mente nel 2006 l’ormai pluriot­tantenne Maciel (è morto nel 2008) viene riconosciuto colpe­vole dal Vaticano. Ma la formu­la usata è quella caritatevole di rinunciare a un processo cano­nico «a causa dell’età avanzata e della salute cagionevole del re­verendo Maciel, invitandolo a una vita riservata e di peniten­za, rinunciando a ogni ministe­ro pubblico».
Per la messa in onda del do­cumentario, Berry spiega che «è in corso un accordo con una rete spagnola e trattative con una tv italiana, ma non mi sor­prenderei se non dovessimo ot­tenere il permesso di realizzare un dvd».
Sullo scabroso argomento de­butta a Roma, nel prossimo au­tunno, anche un dramma teatra­le: Vite violate di Fabio Croce, che affronta non solo il «caso Maciel», ma anche altre presun­te storie di abusi commessi da alti prelati.

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