martedì 9 febbraio 2010

Pedofilia, l’accusa del Papa: diritti violati anche da preti

l’Unità 9.2.10
Pedofilia, l’accusa del Papa: diritti violati anche da preti
di Roberto Monteforte

Dal Pontefice dura condanna per abusi compiuti «anche da uomini della Chiesa»
Difesa della famiglia: «Un ambiente sereno la migliore tutela per i minori»

Dura condanna per i preti pedofili, impegno della Chiesa per i diritti dei minori, difesa della famiglia tradizionale «che meglio li garantisce». Il Papa detta la linea e lancia un «vademecum» per le nozze religiose.

I diritti dei bambini sono stati violati anche da uomini di Chiesa. Sugli abusi sessuali su minori la Santa Sede continua a fare outing. Ieri papa Benedetto XVI ha rinnovato la sua denuncia ferma e intransigente contro i preti pedofili. «La Chiesa, lungo i secoli, sull’esempio di Cristo, ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi, alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno ha rimarcato -, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare». Lo mette in chiaro papa Ratzinger ricevendo in udienza i partecipanti dell’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che ha avuto per tema proprio quello dei diritti dell’Infanzia. «Le dure parole di Gesù contro chi scandalizza uno di questi piccoli ha spiegato ancora il pontefice che ha già annunciato per le prossime settimane una lettera pastorale ai fedeli irlandesi dopo alcuni rapporti giudiziari su abusi compiuti da religiosi impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore. Perciò anche la Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata accolta con favore dalla Santa Sede, in quanto contiene enunciati positivi circa l’adozione, le cure sanitarie, l’educazione, la tutela dei disabili e la protezione dei piccoli contro la violenza, l’abbandono e lo sfruttamento sessuale e lavorativo». La Chiesa, quindi, non solo è impegnata a fare pulizia al suo interno,, ma è ben determinata a fare per intero la sua parte a tutela dei minori partendo dalla difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio.
IL DIVORZIO FA MALE AI BAMBINI
La separazione e il divorzio, ha spiegato, «non sono senza conseguenze per i bambini», mentre «sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene» è il «modo migliore» per tutelare i diritti dei minori. «Un ambiente familiare non sereno continua il pontefice -, la divisione della coppia dei genitori, e, in particolare, la separazione con il divorzio non sono senza conseguenze per i bambini, mentre sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene, i suoi diritti, la sua unità e stabilità è il modo migliore per tutelare i diritti e le autentiche esigenze dei minori». Benedetto XVI rinnova, ora da questo punto di vista, la sua critica verso le coppie non tradizionali di fatto e omosessuali. I bambini, ha ricordato, «vogliono essere amati da una madre e da un padre che si amano, complementari nell’educazione dei figli e nella costruzione della loro personalità e della loro identità». «È importante ha aggiunto che si faccia tutto il possibile per farli crescere in una famiglia unita e stabile» e, «a tal fine, occorre esortare i coniugi a non perdere mai di vista le ragioni profonde e la sacramentalità del loro patto coniugale e a rinsaldarlo con l’ascolto della parola di Dio, la preghiera, il dialogo costante, l’accoglienza reciproca ed il perdono vicendevole».
Perché questo avvenga diventa essenziale una adeguata preparazione al matrimonio religioso. Insiste Benedetto XVI che le scorse settimane ha invitato la Sacra Rota a stringere le maglie sugli annullamenti. Ha rilanciato la definizione di un «vademecum» che aiuti bambini, adolescenti e giovani alla preparazione del matrimonio cristiano.

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