mercoledì 12 agosto 2009

Inaccettabile l’insegnamento di qualsivoglia confessione religiosa all’interno del sistema di insegnamento pubblico

dal sito radicali.it
Insegnanti di religione. Pontesilli e De Lucia: viva il Tar del Lazio! Inaccettabile l’insegnamento di qualsivoglia confessione religiosa all’interno del sistema di insegnamento pubblico
Monsignor colletti parla di “motivazioni da bieco illuminismo”? Forse si sente più vicino ai biechi talebani…

12 agosto 2009

• Dichiarazione di Carlo Pontesilli, segretario di Anticlericale.net, e di Michele De Lucia, tesoriere di Anticlericale.net e di Radicali italiani

La reazione scomposta, arrogante, livorosa di monsignor Colletti alla sentenza con la quale il Tar del Lazio ha stabilito che “I docenti di religione cattolica non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico” va a tutto onore di chi ha saputo questa volta difendere i cittadini italiani da chi invece vorrebbe tenerli in una sorta di custodia cautelare permanente e decidere al posto loro cosa è giusto o no, cosa si può fare o no, cosa si può leggere o no, cosa è giusto e cosa è sbagliato, quando un rapporto è “lecito” e quando no, quando e come si può avere un figlio e quando e come no, come ci si può curare e come no, per non parlare delle questioni del testamento biologico e dell’eutanasia, rispetto alle quali il Vaticano pretende di decidere anche quanto e per quanto tempo la gente debba soffrire.



In un Paese civile la sentenza del Tar del Lazio potrebbe e dovrebbe essere solo un primo passo verso l’eliminazione dell’insegnamento di qualsivoglia confessione religiosa all’interno del sistema di insegnamento pubblico. Questo è l’impegno e l’obiettivo dei radicali e degli anticlericali.



Ora, a parte il fatto che è tragicomico che i vescovi vogliano essere loro a dare patenti di laicità agli altri (in effetti, un fulgido esempio, questo, di cosa intendano per “laicità”), è davvero “illuminante” un passaggio della dichiarazione di monsignor Colletti, per cui quelle del Tar sarebbero “motivazioni da bieco illuminismo”. Sarà mica che il monsignore si sente più vicino ai biechi talebani?