sabato 17 gennaio 2009

Se il pedofilo indossa la tonaca

Se il pedofilo indossa la tonaca

Left del 16 gennaio 2009, pag. 69

di Federico Tulli

«Mettere sullo stesso piano pedofilia e aborto la dice lunga sulla moralità della Chiesa cattolica e su quanto la sua concezione della "vita umana" sia la negazione della vita stessa». L’affondo del deputato radicale del Pd Maurizio Turco contro il criterio che regola i "Delitti riservati alla Santa sede" va dritto al cuore. "Reati sessuali, compresa la pedofilia e aborto", sono due dei 5 "gravi" peccati-delitti che, per l’assoluzione, se commessi da persone di

Chiesa richiedono una speciale dispensa papale. Per la prima volta le gerarchie vaticane ne hanno parlato in un simposio pubblico alla Penitenzieria di Roma. A due passi dalla statua di Giordano Bruno. Pensando agli scandali Usa, ci si chiede che valenza possa avere un incontro del genere senza un deciso accenno ai diritti violati dei bambini. «Sappiamo che presto anche in Italia emergeranno numeri da brivido», precisa Turco. «Vogliamo sapere cosa intendono fare per ciò che è già accaduto e di cui sono a conoscenza». Casi coperti ex lege sin dal 1962 col Crimen sollicitationis. Secondo il deputato, se ora c’è buona fede ci dev’essere trasparenza assoluta: «Chi ha spostato parroci e preti da una parrocchia all’altra avallando nuove violenze? Sono ancora vivi questi preti? E lo è chi ha governato il problema in questo modo? Questo va detto subito. C’è gente che dovrebbe stare in galera e non ci sta, c’è gente che dovrebbe essere curata e non lo è», conclude Turco.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Proprio ora ho ricordato sul blog di un amico il caso James Tully: era ora che qualcuno presentasse il conto! Incrocio le dita...

Zer0nestO ha detto...

il vaticano ha sempre protetto i "pretofili", in molti casi dove un prete è stato allontanato da un oratorio x atti di pedofilia, è stato di nuovo assegnato ad un'altro oratorio, sempre a contatto diretto con bambini, gli apparecchiano la tavola ogni volta che mangia. ci vuole una sommossa, giustizia sommaria.