domenica 31 agosto 2008

BOZANO. «Rana crocifissa, lascio». Svp in crisi

BOZANO. «Rana crocifissa, lascio». Svp in crisi
Marisa Fumagalli
Corriere della Sera 30/8/2008

A Bolzano Pahl, presidente del consiglio provinciale non si candiderà a ottobre: defezione da 11 mila preferenze

MILANO — La rana di Kippenberger si prende gioco della politica. Lo sberleffo della statua «blasfema» (l'anfibio crocifisso con la lingua fuori) potrebbe mettere in crisi la Svp, granitico partito di maggioranza dell'Alto Adige: il consigliere Franz Pahl, punta di diamante della battaglia per la rimozione della scultura esposta al Museion di Bolzano, è stato sconfitto dal verdetto del Cda. La rana resta dov'è e lui, come aveva annunciato alla vigilia (sicuro del trionfo, però), dice che non si candiderà più alle elezioni provinciali di ottobre. Risultato? La defezione lascerebbe scoperta l'ala conservatrice, ultracattolica della Svp, rappresentata da Pahl. Che, alle precedenti consultazioni, ottenne 11.439 preferenze. E oggi ricopre la carica di presidente del Consiglio provinciale. Fatto sta che, senza il suo nome in lista, il partito del gran capo della Svp Luis Durnwalder rischierebbe di perdere voti a favore di formazioni più radicali, a destra.
«Sono profondamente deluso del comportamento zigzagante e subdolo che ha tenuto la Provincia di Bolzano», fa sapere Pahl. È accusa i vertici del museo di arte moderna di arroganza e poca trasparenza, deplorando «la tacita copertura ricevuta dalla Giunta all'intera operazione». Insomma, pare di capire che i big del governo altoatesino non avrebbero fatto il possibile per condizionare almeno i membri di nomina politica del Cda. Tant'è vero che a su 5 hanno seguito nella votazione la linea dei 4 rappresentanti dell'Associazione Museion, bocciando la proposta di togliere la rana di Kippenberger, in anticipo rispetto alla chiusura della mostra, il 21 settembre. In verità, Pahl — che ha fatto lo sciopero della fame e ha invocato l'intervento (ricevuto) dal Pontefice contro la statua dell'artista tedesco — avrebbe tirato troppo la corda. Per attribuirsi tutto il merito della prevista vittoria. La carta non ha funzionato, due membri del Cda non gliel'hanno data vinta. «Anch'io ero d'accordo per la rimozione della scultura, ma avrei preferito una soluzione meno traumatica evitando il braccio di ferro — osserva il presidente Durnwalder —. C'è da dire che il caso dell'opera di Kippenberger si inserisce in un contesto più generale di malessere, che si respira al Museion. Certo — precisa — non avevo alcuna intenzione di fare pressioni sui membri del Cda, le cui scelte sono libere». Ma a Bolzano, la sinistra ha alzato gli scudi denunciando il clima di ricatto creatosi attorno alla «rana» contestata. Senza Pahl quali riflessi ci saranno sulle prossime elezioni? «Perderemo un po' di voti — taglia corto Durnwalder — Amen». Ma il segretario della Svp Pichler Rolle sta già facendo pressing su Pahl affinchè torni sui suoi passi, mantenendo la candidatura.

Le polemiche
II consigliere svp Franz Pahl, a capo della battaglia per la rimozione della rana crocifissa di Kippenberger esposta al Museion di Borano, è stato sconfitto dal verdetto del Cda che ha deciso di lasciare la scultura dov'è. Pahl ha annunciato che non si candiderà più alle provinciali di ottobre

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