lunedì 10 marzo 2008

Bara vuota alla messa dei bambini Il parroco: "Vi spiego la vita e la morte" | il mattino di Padova

dal sito: http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio/articolo/1432119?edizione=EdRegionale
Bara vuota alla messa dei bambini Il parroco: "Vi spiego la vita e la morte" | il mattino di Padova:
"Bara vuota alla messa dei bambini"

Predica-choc a Cinto Euganeo

Bara vuota alla messa dei bambini
Il parroco: "Vi spiego la vita e la morte"

Don Gianluca Santini: «Grandi o piccoli finiremo tutti qui dentro»
Una bara collocata davanti all'altare durante la messa dedicata ai bambini della prima confessione. Un segno forte, macabro e choccante, quello scelto dal co-parroco dell'Unità pastorale di Cinto, don Gianluca Santini, per parlare di vita durante la messa della domenica.

Probabilmente devono aver pensato di aver sbagliato celebrazione i tanti fedeli che alle 9.30 sono andati a messa a Valnogaredo. Come ogni domenica c'erano tanti parrocchiani, ma c'erano anche tutti i bambini della terza elementare, che sabato pomeriggio si erano avvicinati per la prima volta al sacramento della confessione. Sono arrivati in chiesa accompagnati dai genitori, trovandosi subito davanti una bara chiusa, messa davanti all'altare. Un impatto inusuale e per certi aspetti sconvolgente, accompagnato da un inevitabile mormorio di sottofondo durato tutta la prima parte della celebrazione. Curiosità mescolata ai più svariati commenti.

Nessun morto, nessun funerale. La bara era messa in posizione rovescia rispetto a quanto avviene di solito e il coperchio era soltanto appoggiato. Le risposte alle domande dei fedeli increduli e stupiti sono arrivate al momento dell'omelia, quando don Gianluca, avvicinandosi con il microfono alla bara, ha esordito: «In questa messa si accettano scommesse...».

Dopo qualche istante di silenzio, il sacerdote ha lanciato un invito, dicendo: «Provate a pensare che cosa ci può essere all'interno di questo contenitore». I bambini della prima fila, nella loro ingenuità, hanno risposto subito, quasi divertiti: «C'è un morto». Gli adulti, un po' meno divertiti, hanno invece evitato di dare una risposta.

Il sacerdote è rimasto per qualche minuto a parlare con i ragazzini, con le mani appoggiate a quella bara che sembrava quasi un pulpito. Alla fine, tra lo sconcerto generale, ha alzato il coperchio della cassa, lo ha appoggiato sui gradini dell'altare e ha estratto dalla bara un vaso di fiori. Lo ha mostrati ai fedeli, dicendo: «Dentro a questa bara c'è la vita».


Nella domenica in cui il Vangelo parlava della resurrezione di Lazzaro, dunque, il parroco di Cinto ha scelto uno dei simboli della morte per parlare della vita. E ha aggiunto, indicando quella bara aperta: «Prima o dopo, grandi o piccoli, finiremo qui dentro». «Non si deve riflettere sul valore della vita solo quando si va a un funerale - ha spiegato al termine della messa - dobbiamo farlo ogni giorno». Indubbiamente, don Gianluca è riuscito a far riflettere i suoi fedeli, che se ne sono andati sbalorditi, stringendo i loro piccoli.

Che ne pensate? Considerate sia utile all'educazione cristiana la trovata di don Santini oppure per voi l'omelia del parroco di Cinto Euganeo è solo uno choc che può turbare i bambini? Dite la vostra opinione
(10 marzo 2008)

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