venerdì 25 giugno 2010

La Corte dei Conti: per la sede della Congregazione ristrutturazione fuori norma

La Corte dei Conti: per la sede della Congregazione ristrutturazione fuori norma
MEO PONTE FRANCESCO VIVIANO
MERCOLEDÌ, 23 GIUGNO 2010 LA REPUBBLICA - Cronaca


Zampolini: l´ex ministro comprò il palazzo di Propaganda Fide a prezzo stracciato, 4 milioni invece di 8

Ai pm nuove intercettazioni di Lunardi

Venti telefonate con Balducci & co. Sepe: no all´interrogatorio a Perugia


La procura di Roma reitera la richiesta di custodia cautelare per gli indagati



dai nostri inviati
PERUGIA - Dall´inchiesta sul G8 e sul "sistema Balducci-Anemone" spuntano fuori le inedite intercettazioni dell´ex ministro alle Infrastrutture, Piero Lunardi (indagato per corruzione insieme al cardinale Crescenzio Sepe) che aggravano la sua posizione. Oltre venti telefonate, registrate dai carabinieri del Ros, che intercettavano le utenze telefoniche di Angelo Balducci e degli altri indagati (per i quali proprio ieri la procura di Roma ha reiterato la richiesta di custodia cautelare). È la prima volta che si apprende delle conversazioni tra l´ex ministro, Balducci ed altri esponenti del gruppo di funzionari pubblici e imprenditori edili che gestivano i grandi appalti del G8, dei Grandi Eventi, dei 150 Anni dell´Unità d´Italia.
Presto le trascrizioni di queste telefonate saranno esaminate dai pm di Perugia, Alessia Tavernesi e Sergio Sottani che, se le riterranno utili alle indagini, dovranno chiedere al Parlamento l´autorizzazione per utilizzarle. Oltre all´acquisto a prezzo "stracciato" del palazzetto di via dei Prefetti, venduto da Propaganda Fide e quindi dal Cardinale Sepe a Pietro Lunardi, potrebbero spuntare fuori altre novità. E che si trattasse di un prezzo di favore (720 metri quadrati per poco più di 4 milioni euro. In cambio, secondo l´accusa, il ministro avrebbe dato contributi statali per cinque milioni di euro a Propaganda Fide per la ristrutturazione di un museo Vaticano mai completato), lo conferma anche l´architetto dell´imprenditore Diego Anemone, Angelo Zampolini, che a verbale ha dichiarato che il suo valore era di almeno 8 milioni di euro.
Dalla relazione della Corte dei Conti agli atti dell´inchiesta emergono inoltre nuovi dettagli sulla ristrutturazione del palazzo di Propaganda Fide, in piazza di Spagna a Roma: non solo vennero svolti solo in parte, ma quelli eseguiti furono fatti senza rispettare in pieno la normativa vigente e, in alcuni casi, non rispettandola affatto.
Intanto il cardinale Sepe, attraverso il suo avvocato, Bruno Von Arx ha fatto sapere che ieri hanno cercato di contattare i pm di Perugia senza riuscirci. Aggiungendo che il suo assistito vuole rispondere «ma al nostro giudice naturale, che non è quello di Perugia». Sulla rogatoria internazionale chiesta per Propaganda Fide, la risposta di von Arx è: «Ci fa addirittura piacere. Questo significa che hanno costruito l´ipotesi di reato senza neppure essere in possesso della documentazione». Una conferma, per il penalista, che «il reato di corruzione non sta da nessuna parte».
Ieri a Perugia Daniele Anemone, fratello di Diego, è andato in procura per la copiatura del contenute dell´hard disk di due dei suoi computer sequestrati durante l´indagine e dove fu trovato anche il famoso "libro mastro" di Diego Anemone dov´erano annotati i 412 nomi di personaggi eccellenti che a vario titolo si erano fatti ristrutturare gli appartamenti dall´imprenditore romano. E sempre ieri il gip di Perugia, Massimo Ricciarelli, ha disposto il divieto di lavorare con la pubblica amministrazione per otto mesi per le società "Salaria Sport Village" e "Sportiva Romana" . Una decisione che segue quella presa nei giorni scorsi quando il gip respinse il commissariamento delle aziende di Anemone, vietando però alle società di avere rapporti con la pubblica amministrazione.

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