martedì 27 novembre 2007

Concordati e Cittadini

Dal libro di Piergiorgio Odifreddi,
Perchè Non Possiamo EssereCristiani del 2007:
(...)
La contesa si protrasse per mezzo secolo e si concluse con unaccordo fra Enrico V e Callisto II, che separava i poteri di Stato eChiesa: all'imperatore spettava l'investitura feudale, e al papaquella episcopale. La spartizione dei ruoli fu sancita dal Concordatodi Worms del 1122, ratificato l'anno dopo dal Primo ConcilioLateranense, che divenne il primo dei tanti concordati che la Chiesain seguito stipulò coi potenti della terra: ad esempio, nel 1801 conNapoleone in Francia, nel 1855 con Francesco Giuseppe in Austria, nel1929 con Benito Mussolini in Italia, nel 1933 con Adolf Hitler inGermania, nel 1940 con Antonio Salazar in Portogallo, e nel 1953 conFrancisco Franco in Spagna.Da tutta questa bella genta la Chiesa ha ottenuto diritti e favori, incambio di un sostegno più o meno tacito o espresso ai loro regimi.Tanto per fare l'esempio che ci tocca più da vicino, i PattiLateranensi dell'11 febbraio 1929 fruttarono alla Chiesa un Trattato,una Convenzione Finanziaria e un Concordato. Il Trattato riconobbe lasovranità della Santa Sede e l'indipendenza dello Stato della Cittàdel Vaticano, e la Convenzione Finanziaria elargì una ricompensa per i"danni ingenti" subiti dopo la conquista di Roma nel 1870 da partedello Stato Italiano.Prima del 1929, infatti, i rapporti con la Santa Sede erano regolatidalla cosiddetta Legge delle Guarentigie del 1871, che non leconcedeva alcun diritto territoriale: soltanto la disponibilità deipalazzi del Vaticano e del Laterano, e della residenza estiva diCastel Gandolfo. La legge istituì comunque unilateralmente una seriedi privilegi per il papa e il clero, tra i quali una donazione annualedi 3.225.000 lire dell'epoca (pari ad una decina di milioni di euro dioggi).La Santa Sede non rinunciò formalmente alla somma, ma non la incassòmai per non accettare informalmente lo status quo stabilito dallalegge. Nel 1929 il debito dello Stato Italiano ammontava dunque, congli interessi, a 3.160.501.113 lire (oggi circa dieci miliardi dieuro). La Convenzione finanziaria, "apprezzando i paterni sentimentidel Sommo Pontefice", acconsentì a pagarne più o meno la metà: "750milioni in contanti e un miliardo in consolidato 5 per cento alportatore".Il Concordato vero e proprio, infine, stabilì che le candidaturevescovili dovevano essere sottoposte all'approvazione del governoitaliano, e che i vescovi nominati dovevano giurare fedeltà al regime:l'unica eccezione era il Cardinale Vicario di Roma, comerappresentante del papa. Quanto ai preti, essi non potevano farpolitica, ma venivano esentati dal servizio militare e ricevevano unaprebenda statale chiamata "congrua".Da parte sua, lo Stato acconsentì a RENDERE LE LEGGI MATRIMONIALICONFORMI AI PREGIUDIZI DELLA CHIESA CATTOLICA: IN PARTICOLARE, APROIBIRE IL DIVORZIO, CON DISPOSIZIONI CHE RIMASERO ANACRONISTICAMENTEIN VIGORE FINO AL 1970. Quanto al Cattolicesimo, esso DIVENTAVARELIGIONE DI STATO e DOVEVA ESSERE INSEGNATO IN TUTTE LE SCUOLE: uninsegnamento che rimane in vigore anche oggi, benchè il Cattolicesimoabbia cessato di essere la religione di Stato nel 1984.Il soddisfatto Pio XI iniziò fin da subito a pagare il suo debito neiconfronti del fascismo e già il 14 febbraio 1929, in un discorsoall'Università del Sacro Cuore, rilasciò a Mussolini la famosa patentedi "uomo della Provvidenza":"Forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza ci hafatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni dellascuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi,diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, propriocome i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti edeformi".Quanto a Mussolini, nel suo discorso alla Camera del 5 maggio del 1929spiegò candidamente i motivi per cui un politico si allea col papa,ieri come oggi:"Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non sicreda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizioall'umanità. Essendo d'accordo col papa si domina nacora la coscienzadi 100milioni (oggi un miliardo) di uomini."Nel 1947 i Patti Lateranensi, lungi dall'essere abrogati dopo lacaduta del fascismo, furono annessi alla Costituzione Repubblicanatramite il famigerato articolo 7, grazie al tradimento di PalmiroTogliatti. I comunisti votarono infatti a favore, insieme ademocristiani e qualunquisti, mentre socialisti, repubblicani eazionisti votarono contro, e i liberali si divisero tra dueschieramenti: fu il primo caso, anche se purtroppo non l'ultimo, deglisciagurati compromessi antistorici che una sinistra "sinistra" ha piùvolte regalato ai clericali, per il loro interesse e la sua vergogna.Come degno ringraziamento a Togliatti, un decreto del Sant'Uffizio del1 luglio 1949 vietava ai cattolici, pena la scomunica, di aderire a (oanche solo collaborare con) partiti o movimenti di ispirazione comunista.L'assurda situazione venutasi a creare con l'inserimento di un pattocatto-fascista, stipulato "in nome della Santissima Trinità" e apertoda un richiamo allo Statuto Albertino del 1848, in una costituzionerepubblicana che all'articolo 9 proclama l'uguaglianza di tutte leconfessioni di fronte alla legge, è stata oggetto di esame nel 1971 daparte della Corte Costituzionale. Essa ha stabilito che i Pattilateranensi sono fonti atipiche dell'Ordinamento Italiano, nel sensoche hanno meno forza delle disposizioni costituzionali, ma più forzadelle leggi ordinarie: sono infatti modificabili col mutuo consenso diStato e Chiesa, ma non sono sottoponibili al sindacato dicostituzionalità e NON SONO ABROGABILI PER VOLONTÀ POPOLARE, nè inmaniera referendaria, nè attraverso una proposta di legge.Dopo sette tentativi falliti, tra il 1967 e il 1983, il Concordato del1929 è stato finalmente riveduto nel 1984 dal governo Craxi. E'ovviamente caduto l'obbligo per i vescovi di giurare fedeltà alloStato, e anche quello di far politica per i preti. Il matrimoniocivile è stato svincolato da quello religioso, benchè quest'ultimocontinui a mantenere validità civile anche senza una doppia cerimonia.Il cattolicesimo ha cessato di essere religione di Stato, ma ciònonostante l'articolo 9 stabilisce:"La Repubblica Italiana, riconoscendo il valore della culturareligiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno partedel patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare,nel quadro delle finalità della scuola, l'inseganmento della religionecattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine egrado."