martedì 21 aprile 2009

In Francia vacilla la fede ma non è colpa dei filosofi

Corriere della Sera 18.4.09
In Francia vacilla la fede ma non è colpa dei filosofi
di Francesco Margiotta Boglio

La stampa italiana non ha dato notizia dei sorprendenti risultati di un recente sondaggio commissio­nato in Francia dal settimanale cattolico Pèlerin, che lo ha pub­blicato per Pasqua, su un fonda­mento centrale delle fede cri­stiana. Si tratta della credenza dei francesi nella resurrezione, propria e del Redentore, che vie­ne proclamata nel «Credo».
Ebbene solo il 13 per cento dei cattolici crede nella resurre­zione e solo il 19 spera di resu­scitare, mentre sul totale degli interrogati solo il 10 ci crede e solo il 14 ci spera. Il 7 per cento del totale e dei cattolici pensa a una reincarnazione in terra, il 33 (40 dei cattolici) spera che ci sia qualcosa dopo la morte, ma non sa di che genere; il 43 per cento del totale e il 33 dei catto­lici è persuaso che non ci sia nulla dopo la morte, mentre il 19 dei cattolici (che sale al 61 per i praticanti regolari) spera nella resurrezione, il 21 nella reincarnazione in terra e il 24 non è interessato all’aldilà.
«Dobbiamo vedere in questi dati il segno di una regressione della fede nei Paesi di antica cri­stianità? », si è chiesto il diretto­re del settimanale. Forse no, ri­sponde, ma è certo che fare am­mettere e comprendere la resur­rezione resta la sfida per tutti i predicatori della recente setti­mana santa. Di chi la colpa? Del solito relativismo, diranno ov­viamente le autorità religiose, ma sarebbe utile che le «sommi­tà » pontificie si interrogassero su una situazione, quella france­se, che dagli anni Quaranta del Novecento è andata sistematica­mente degradandosi, nonostan­te l’alto livello della cultura teo­logica francese. Sarebbe più produttivo del frequente baloc­carsi con dotte ma pastoralmen­te sterili dispute sulle filosofie di ieri e di oggi. Ma com’è ben noto, anche i docenti universita­ri, come i lupi, perdono il pelo, ma non il vizio...

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