martedì 16 marzo 2010

Molestie sessuali e frustate anche a Bolzano e Innsbruck

l’Unità 13.3.10
Molestie sessuali e frustate anche a Bolzano e Innsbruck

Arriva sino a Bolzano lo scandalo pedofilia. Ieri un bolzanino ha ricordato le violenze sessuali subite quand’era ragazzino negli anni 60 da cinque frati in un convento in città, giorni fa un ex allievo di un collegio di Novacella aveva denunciato vessazioni fisiche e frustate. La curia di Bolzano Bressanone ha reagito spostando in apertura del suo sito web l’indicazione di un indirizzo e-mail, molestie@bz-bx. net, dove le vittime possono fare segnalazioni, perché si legge sul sito «ogni abuso è uno di troppo». Quello della pedofilia è un tema che causa da tempo imbarazzi nella curia altoatesina, fino dall’epoca del processo a carico di don Giorgio Carli, accusato di avere abusato per anni da una minorenne. Assolto in primo grado, condannato in appello, fu prosciolto per prescrizione. Durante il processo vi erano state serie frizioni tra procura e curia, per una convocazione a testimoniare al vescovo Wilhelm Egger (oggi defunto). Alla fine Egger rispose alle domande della corte. Oggi il procuratore capo Guido Rispoli dice: bene hanno fatto le autorità religiose a rendersi disponibili raccogliendo segnalazioni su abusi, ma si segnali ogni fatto rilevante anche al potere secolare. Al di là del Brennero, nella diocesi austriaca di Innsbruck, i casi segnalati dal 1995 ad oggi sono 33, 15 venuti alla luce negli ultimi due giorni.

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