venerdì 7 maggio 2010

Il parroco stava costruendo sul tetto di Santa Teresa

Il parroco stava costruendo sul tetto di Santa Teresa
ANTONELLA ROMANO
VENERDÌ, 07 MAGGIO 2010 LA REPUBBLICA - Palermo

I vigili hanno denunciato per abusivismo edilizio don Mario Frittitta

Denunciato per abusivismo il parroco della chiesa Santa Teresa alla Kalsa, Mario Frittitta, già arrestato (e assolto) per favoreggiamento dei mafiosi. Stava realizzando sul terrazzo della chiesa una zona coperta, accanto a sei camere con due bagni. Soprintendenza e Comune gli chiedono di ripristinare il monumento.

In chiesa una mansarda abusiva denunciato il parroco della Kalsa

Sei stanze sulla terrazza, no da Comune e Soprintendenza

Di nuovo nel mirino padre Frittitta Arrestato per avere confessato Aglieri venne poi assolto


OPERE abusive sulla sommità della chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. Il parroco, Mario Frittitta, stava per chiudere una parte del terrazzo e per realizzare un vano di otto metri quadrati, con una copertura in travi di legno. Così il confessore del boss Pietro Aglieri, finito in manette e poi assolto, si trova nuovamente sotto accusa. Ma questa volta è stato denunciato per abusivismo edilizio.
Il frate carmelitano aveva già fatto aprire porte e finestre, ed era in corso di installazione una scala di ferro, sui muri portanti della chiesa, che portava all´ascensore. Un intervento edilizio assolutamente non autorizzato. Adesso il sacerdote dovrà eliminare tutto, o quasi, e riportare il monumento, sotto tutela, classificato tra gli edifici speciali religiosi, all´aspetto originario.
Il settore Centro storico del Comune, dopo aver accertato l´assenza delle concessioni, e dopo lo stop della Soprintendenza, ha ordinato al parroco di demolire le opere eseguite sulla parte superiore della chiesa, difformi dagli strumenti urbanistici del centro storico, ovvero il Piano particolareggiato esecutivo, che consente solo restauri per gli edifici religiosi.
Nell´ordinanza, emessa il 26 aprile dal dirigente del Centro storico, Nicola Di Bartolomeo, si danno a don Frittitta novanta giorni di tempo per rimettere a posto il bene monumentale. Dai controlli era stata anche rilevata la realizzazione di sei stanze, di circa dieci metri quadrati, attigue al salone in costruzione sulla terrazza, e di due servizi igienici, già definiti ma senza i sanitari.
L´intervento abusivo sul tetto della chiesa era stato notato un anno fa dal comando della polizia municipale, e nei confronti di padre Frittitta era partita la segnalazione. La chiesa della Kalsa infatti è sottoposta al vincolo storico-artistico, e qualunque intervento è subordinato al parere vincolante della Soprintendenza. Interpellata dall´ufficio del Comune, la Soprintendenza, dopo aver preso visione dell´istanza sprovvista di tutte le autorizzazioni, il 22 febbraio ha emesso il suo verdetto. «Abbiamo chiesto la dismissione di tutte le opere incompatibili con un edificio sottoposto a tutela - spiega la soprintendente Adele Mormino - Per alcune delle opere, compatibili, il loro mantenimento è subordinato al pagamento di una sanzione che quantificherà l´assessorato ai Beni culturali».
Tra gli interventi da azzerare anche la collocazione di condizionatori esterni alle pareti: saranno rimessi a terra. Gli intonaci esterni dovranno essere tinteggiati con colori terrosi, per restituire alla chiesa l´antico aspetto. Per quanto riguarda la copertura del corpo accessorio, la Soprintendenza chiede che sia realizzata in lastre di rame, come altre coperture già esistenti.

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