sabato 22 maggio 2010

Inchiesta sui Legionari di Cristo dagli Usa accuse a Sodano e Dziwisz

La Repubblica 21.4-10
Dopo che la congregazione ha riconosciuto gli abusi del fondatore Maciel si va verso il commissariamento
Inchiesta sui Legionari di Cristo dagli Usa accuse a Sodano e Dziwisz
di m. ans.

Probabile la sostituzione dell´attuale gruppo dirigente: deciderà Benedetto XVI

CITTÀ DEL VATICANO - La scure vaticana sta per abbattersi nelle prossime ore sui Legionari di Cristo. Per il potente gruppo fondato dal religioso messicano Marcial Maciel Degollado, morto nel 2008, il quale abusò sessualmente di seminaristi minorenni, concepì figli illegali e mise in atto «altri gravi comportamenti» - come ha accertato una commissione della Santa Sede - l´ipotesi che viene fatta è quella del commissariamento e forse della sostituzione dell´attuale vertice dirigente.
L´influente movimento assurto in pochi decenni a potenza mondiale della Chiesa cattolica attende con timore il suo destino. Dopo una prima fase ispettiva terminata a marzo, e compiuta da cinque vescovi incaricati di compiere una visita apostolica tra la Legione - i monsignori Giuseppe Versaldi, Ricardo Blazquez, Charles J. Chaput, Ricardo Ezzatti e Ricardo Watty - vista la valutazione del segretario di Stato, Tarcisio Bertone, si attende ora la decisione finale che spetta al Papa. Fin dall´inizio del suo magistero Benedetto XVI è sempre stato molto critico con questo gruppo. I cinque visitatori hanno consegnato in Segreteria di Stato rapporti distinti e leggermente divergenti tra loro. Come diverse sono le opinioni sulla proposta finale. Il commissariamento è la soluzione più probabile. «La maggior parte dei legionari sono incolpevoli e la visitazione è stata compiuta per aiutare la congregazione a uscire dalla crisi», spiegano in Curia.
L´ipotesi ulteriore è quella della sostituzione dei vertici. Anche se di recente, in alcune dichiarazioni fatte da due sacerdoti usciti dal movimento e ora facenti parte dell´arcidiocesi di New York, i padri Richard Gill e Thomas Berg, gli stessi fuoriusciti hanno difeso gli attuali dirigenti esprimendo dissenso sull´esito prospettato per l´attuale gruppo alla testa della Legione. Gill e Berg hanno preso le difese dell´effettivo numero uno, il vicario generale dei Legionari, Luís Garza Medina. «La nostra esperienza personale - hanno affermato - è stata che padre Garza fu limpido e corretto fin dall´inizio circa i problemi generati dagli scandali di Maciel. Fu Garza che compì indagini su Maciel una volta che gli apparve chiaro che la censura vaticana del 2006 su Maciel era ben fondata, e portò i fatti allo scoperto». Una difesa che si estende al direttore generale, padre Álvaro Corcuera, di cui viene riprodotto un discorso in cui il prelato afferma che alla sua nomina nel 2005 neppure immaginava la doppia vita del fondatore, oggetto della successiva condanna vaticana.
La rivista americana National catholic reporter ha anche puntato il dito su quelle che definisce «le coperture vaticane» di padre Maciel, facendo i nomi del cardinale Eduardo Martinez Somalo, ex prefetto della Congregazione per i Religiosi, monsignor Stanislaw Dziwisz, segretario personale di Giovanni Paolo II, e dell´ex Segretario di Stato vaticano Angelo Sodano. E mentre Wojtyla è criticato per aver chiuso un occhio sul movimento, è noto invece quanto l´allora cardinale Ratzinger non fu per nulla tenero con il fondatore dei Legionari e, divenuto Papa, costrinse Macial alla vita ritirata e di pentimento. Per Sodano, il blog della rivista dei gesuiti americani America ha addirittura chiesto le «dimissioni».
Pochi giorni dopo la conclusione della prima fase ispettiva, la congregazione ha riconosciuto pienamente in una nota le accuse fatte al proprio fondatore. I Legionari di Cristo e l´associazione laicale Regnum Christi hanno adesso affermato di attendere «con obbedienza filiale» le indicazioni del Papa.
(m. ans.)

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