sabato 1 maggio 2010

Le Iene mostrano in tv il «prete molestatore» durante ma anche dopo...

l’Unità 9.4.10
Le Iene mostrano in tv il «prete molestatore» durante ma anche dopo...
di Marzio Cencioni

Mercoledì la trasmissione di Italia1 ha mandato in onda un servizio realizzato con telecamera nascosta e audio alterato. Un sacerdote del Nord approfitta della confessione di un ragazzo per baciare, palpare ed essere toccato.

«Il Signore ci perdona». Così dice il sacerdote «X» al suo giovane interlocutore. Il programma è «Le Iene», Italia1, ore 23,30 di mercoledì, a metà tra l’informazione e lo spettacolo, infoentertainment dicono gli esperti. Un ragazzo in studio si rivolge a Matteo Viviani, una delle Iene, per rivelare che qualche tempo fa era stato baciato da un prete durante la
confessione. La «molla» che aveva scatenato le pulsioni del sacerdote era stata la frase: «Padre, sono omosessuale».
Le Iene decidono di tendere una trappola allo stesso sacerdote per vedere se a distanza di tempo i suoi comportamenti siano cambiati. Un giovane attore maggiorenne («ma dimostra molti anni di meno» specifica la voce fuori campo) si presenta dal prete e, fingendo di attraversare un momento di grande confusione, confessa di sentirsi attratto sessualmente da un amico. A questo punto il prete cambia strategia. Da una parte tenta di tranquillizzare il ragazzo («Non ti devi vergognare. La Chiesa accoglie gli omosessuali, gli vuole bene, non è che li condanna... È chiaro che se io e te facciamo del sesso facciamo peccato però se c’è un affetto che nasce... »), dall’altra cerca un contatto fisico. E lo ottiene. Più volte il sacerdote bacia il ragazzo, lo tocca, l’accarezza e chiede di essere toccato. Arriva persino a farlo accomodare sulle sue gambe e a sussurrargli una richiesta in un orecchio, a cui il giovane reagisce: «Veramente no, grazie».
Nella scena successiva è lo steso Viviani a recarsi dal sacerdote per metterlo di fronte alle proprie responsabilità. «Forse ho esagerato e chiedo scusa» dice, messo alle strette. Ma poi se la cava con un «io ormai ho rimosso la cosa, ho chiesto perdono al Signore, mi sono confessato... ».