mercoledì 25 marzo 2009

Francia e Germania insistono: preservativo, il Papa sbaglia

l’Unità 25.3.09
Francia e Germania insistono: preservativo, il Papa sbaglia
di Roberto Monteforte

Si smorzano i toni della polemica internazionale per le dichiarazioni di Papa Ratzinger contrarie all’uso preservativo per contrastare il flagello dell’Aids, ma la sostanza delle critiche resta intatta. Malgrado le forti accuse del presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, rivolte a chi ha attaccato per questo il Papa, tiene il punto il governo di Parigi. Lo fa con il portavoce del ministero degli Esteri, Eric Chevallier. Ieri ha precisato che il governo francese non aveva voluto polemizzare con Benedetto XVI quando ha criticato la sua frase sul ruolo dei preservativi nella lotta all'Aids, ma ha ribadito che quell'affermazione «può avere conseguenze drammatiche» per la salute pubblica. «Non volevamo fare alcuna polemica» ha spiegato. «Abbiamo soltanto detto, e lo ripetiamo, - puntualizza- che la frase del Papa sul preservativo può avere conseguenze drammatiche sulla politica mondiale in favore della salute». Il portavoce chiarisce: «Non abbiamo mai detto che il preservativo è l'unica soluzione del problema. Ce ne sono altre come l'assistenza medica, quella sociale, i test per individuare la presenza del virus, il sostegno psicologico». «Ma il preservativo - puntualizza - rientra fra questi e tutti i discorsi che vanno in direzione diversa, fatti per di più da una persona che ha enorme influenza, vanno contro l'interesse della salute pubblica».
La lettera su Le Monde
Una posizione che dà voce ad una critica molto diffusa «Oltralpe». È di ieri la «lettera aperta» al pontefice pubblicata da Le Monde e sottoscritta da autorevoli scienziati come il premio Nobel di medicina 2008 Francoise Barrè-Sinoussi e il professor Jean-Francois Delfraissy, direttore dell’Agenzia nazionale della ricerca su l’Aids con la quale si chiede al Papa di tornare sulle sue dichiarazioni sull’uso del preservativo. L'affermazione di Benedetto XVI, scrivono, «è contraddetta dai risultati di 25 anni di ricerca scientifica». Accusano il Papa di «cinismo insopportabile» e di esprimere una posizione «pericolosa per l'umanità». «Il suo posto le permette - aggiungono - di consultare i più eminenti esperti prima di esprimersi pubblicamente. Questi pareri avrebbero dovuto evitarle questa presa di posizione dalle conseguenze drammatiche. C'è ancora tempo per tornare sulle sue dichiarazioni».
Le critiche di Berlino
Alle critiche confermate da Parigi si aggiungono quelle di Berlino. «La nostra posizione su questo tema rimane invariata» ha detto ai giornalisti un portavoce del ministero della Sanità. «Noi sosteniamo ancora che bisogna usare i preservativi per prevenire l'Hiv e l'Aids», ha aggiunto tenendo ferma l’accusa di «irresponsabilità» mossa al pontefice dalle ministre della Sanità, Ulla Schmidt, e dello Sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul. «Noi raccomandiamo l'uso dei preservativi durante i rapporti sessuali - ha concluso - per prevenire l'Hiv e l'Aids nei casi che lo richiedano».

Resta calda la polemica sulle dichiarazioni di Benedetto XVI contrarie all’uso del condom in funzione anti Aids. Malgrado le accuse del cardinale Bagnasco Francia e Germania insistono: «Il Papa ha sbagliato, usatelo».

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