martedì 10 marzo 2009

L'America attraversa una crisi di fede: tutte le confessioni perdono terreno

l’Unità 10.3.09
L'America attraversa una crisi di fede: tutte le confessioni perdono terreno mentre raddoppia rispetto al 90 il numero degli atei.
Staminali, Obama firma
Il Vaticano contro la svolta
di Marina Mastroluca

Via il bando di Bush. Siglato il decreto che autorizza il finanziamento pubblico della ricerca
Linee guida. Entro 120 giorni il decalogo per gli scienziati. Il presidente: «No alla clonazione»
Obama autorizza il finanziamento pubblico alla ricerca sulle staminali embrionali. Entro 120 giorni le linee guida per i ricercatori. Siglato anche un memorandum per definire i confini tra politica e scienza.

Superman un giorno forse potrà tornare a volare. Il presidente Obama ha cancellato il bando sul finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, imposto da Bush a due riprese in omaggio alla sua base teocon. Non solo la ricerca avrà la benedizione della Casa Bianca, ma anche il suo «supporto vigoroso» per procedere veloci anche su altri terreni, come la conversione delle staminali adulte. «Vogliamo che l’America guidi il mondo nelle scoperte che un giorno potranno venire», ha detto Obama, dedicando a Christopher Reeve - il superman cinematografico finito su una sedia a rotelle e scomparso cinque anni fa - l’ennesimo strappo dall’oscurantismo di Bush. Applaude Nancy Reagan, in nome del marito, l’ex presidente Ronald, morto nel 2004 dopo 10 anni di discesa negli abissi dell’Alzheimer, una delle malattie per le quali le staminali potrebbero aprire prospettive. Pollice verso del Vaticano: per l’Osservatore romano una «reale democrazia» non può prescindere dalla tutela dell’embrione.
ALLEVIARE LA SOFFERENZA
C’era qualcosa di tragicamente grande e fragile nell’immagine di Reeve, con la sua faccia da bravo ragazzo made in Usa e la sua montagna di muscoli resi inutili da una lesione spinale: un superman tradito dalla sua umanità, che fino all’ultimo si è battuto - inutilmente - per la ricerca sulle staminali. Per se stesso, per altri come lui, il diritto almeno di poter continuare a sperare. «Se perseguiamo questa ricerca forse un giorno, forse non durante la nostra vita, o nemmeno quella dei nostri figli, ma forse un giorno altri come lui potrebbero farcela», ha detto ieri Obama, criticando il suo predecessore per aver privilegiato l’ideologia sulla ricerca. «Ha imposto quella che io ritengo una falsa scelta tra solida scienza e valori morali - ha aggiunto il presidente americano -. Come persona di fede credo che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e a lavorare per alleviare la sofferenza umana. Credo che ci sia stata data la capacità e la volontà per portare avanti questa ricerca e l’umanità e la coscienza per farlo responsabilmente».
Obama ha escluso esplicitamente la possibilità di aprire la strada alla clonazione umana ed ha dato mandato al direttore del National Institute of Health di presentare entro 120 giorni le linee guida alle quali gli scienziati dovranno attenersi.
Altra novità con potenzialità persino maggiori del rivoluzionario via libera sulle staminali - vero salto di qualità rispetto al passato - è però il memorandum sulla libertà della ricerca scientifica siglato ieri dal presidente. Obama ha dato mandato al direttore dell’Office of science and technology policy della Casa Bianca di sviluppare di qui a 120 giorni una strategia per «ristabilire l’integrità scientifica nell’iter delle decisioni del governo», per impedire cioè che scelte dettate dalla politica o dall’ideologia possano limitare la scienza. Rispetto all’era Bush, una virata di 180 gradi.
A lutto i vescovi Usa, che parlano di «una triste vittoria della politica sulla scienza e l’etica», giudicando «un’azione moralmente sbagliata» la ricerca sulle staminali embrionali «perchè incoraggia la distruzione di vite umane innocenti». Tanto più sbagliata perché «ignora il fatto che ci sono a disposizione e in attesa di un maggior sostegno modalità solidamente etiche per l’avanzamento della scienza sulle cellule staminali». Critiche che tornano sull’Osservatore romano, convinto che «una volta oltrepassata la fondamentale linea morale che ci impedisce di trattare gli esseri umani come meri oggetti di ricerca, non ci sarà più un punto di arresto».
«FINE DI UN INCUBO»
Bush aveva ammesso la ricerca solo su 60 linee di staminali già create prima del 9 agosto 2001. «È la fine di un incubo burocratico e da ragioniere che ha rallentato il nostro lavoro», ha detto ieri Douglas Melton dell’Harvard Stem cell Institute. Il via libera di Obama non riguarda il divieto sulla creazione di embrioni umani per finalità di ricerca, l’emendamento Dicker Wicker, in vigore dal ‘96 e sempre rinnovato.