martedì 17 marzo 2009

Il turismo religioso tra business e fede

Il turismo religioso tra business e fede
C.A.
Quotidiano di Puglia 13/10/2006

Li chiamano i “vacanzieri dell'anima” ma non sono altro che turisti che visitano mete religiose. In Italia sono 35 milioni ogni anno, il 30% dei quali è rappresentato da stranieri. A loro è dedicata la terza edizione di “Aurea”, la Borsa internazionale del turismo religioso e delle aree protette in cortso da ieri sino al a sabato 14 ottobre a San Giovanni Rotondo, città in cui visse e operò san Pio di Pietralcina. Su circa 2.000 metri quadrati, 70 espositori e 90 operatori turistici provenienti da 23 mercati internazionali, offrono novità, viaggi e pacchetti di soggiorno nei luoghi religiosi nel mondo. Un business da non sottovalutare, che raggiunge i 4 miliardi di euro l'anno: in Italia, la parte del leone la fa la Puglia, con il 3% annuo di turismo religioso che si concentra in particolare sul Gargano, tra San Marco in Lamis, Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo. Le novità che offre questa terza edizione di Aurea sono rappresentate dalla presenza di numerosi stand stranieri: Filippine, Canada, Argentina, Brasile, Usa, Russia. Germania, Olanda, Gran Bretagna, Olanda, Polonia. Ungheria, Slovacchia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Austria e, in particolare, quello del santuario di Fatima e della Palestina, con la presenza del viceministro palestinese Marwan Toubassi. La presenza di Toubassi a San Giovanni Rotondo testimonia come, anche attraverso il turismo religioso, vi può essere una vicinanza con altri Paesi, in particolar modo l'Italia e l'Europa. Il viceministro si è detto particolarmente soddisfatto per la partecipazione del suo Paese alla manifestazione, e ha voluto sottolineare soprattutto l'importanza della comunicazione e della vicinanza. «Questa manifestazione - ha detto il sottosegretario agli Affari regionali e alle Autonomie locali, Pietro Colonnella - è strategica rispetto a un segmento in forte crescita. Il turismo religioso - ha aggiunto - è, in senso più ampio, conoscenza, spiritualità, ricerca della propria identità. Da qui, da Aurea, arriva un messaggio chiaro e forte: in questo nostro sud, in questa nostra Italia, i turismi possono essere una grande occasione di sviluppo economico, umano e culturale». La cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata dai convegno “Dai cammini d'Europa alla via Francigena dei Sud: il dialogo interculturale tra Oriente e Occidente sulla via di Gerusalemme per rilanciare l'incoming in Italia”, al quale hanno preso parte Massimo Ostillio (assessore al Turismo della regione Puglia); Piergiorgio Togni (direttore dipartimento turismo del ministero dei Beni Culturali); Eugenio Magnani (direttore Enit, l'Agenzia nazionale del turismo); Carmine Stallone (presidente della Provincia di Foggia); monsignor Domenico D'Ambrosio (arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo); Padre Caesar Atuire (direttore generale dell'Opera romana pellegrinaggi); Salvatore Mangiacotti (sindaco di San Giovanni Rotondo); frate Gianmaria Di Giorgio (delegato della provincia religiosa di Monte sant'Angelo e Padre Pio) e, infine, Luigi Manzionna, presidente di Spazio Eventi. L'incontro è servito soprattutto a tracciare lo stato di salute del turismo italiano, già peraltro evidenziato quindici giorni fa a Montesilvano in sede di Conferenza nazionale sul Turismo. «Questo governo è quello che ha fatto di più per il turismo, ha detto Piergiorgio Togni, precisando che «in Finanziaria sono stati stanziati complessivamente circa 450 milioni di euro e tante sono le incentivazioni a favore del comparto. Il presidente Prodi in persona sta sostenendo insieme al vicepresidente Rutelli l'idea del recupero delle vie dei pellegrini: c'è già stata una prima riunione a Palazzo Chigi, cui ne seguiranno altre con soggetti ed enti pubblici e privati: l'obiettivo è quello di realizzare un progetto unitario nazionale che ampli e valorizzi quello interregionale sulle vie Francigene, Romea e sugli itinerari di San Francesco, che vede come capifila la Regione Toscana».

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