domenica 8 giugno 2008

Abusi in sagrestia, parlano i ragazzini

dal sito: tarantosera.com
Abusi in sagrestia, parlano i ragazzini
giovedì 22 maggio 2008

Foto Articolo STATTE - Potrebbero spuntare altre vittime nello scandalo sessuale in sacrestia. In queste ore infatti si fanno più pressanti le indagini dei carabinieri dopo l’arresto del collaboratore di una parrocchia del paese per violenza sessuale ai danni di un minorenne. Gli investigatori dell’Arma diretti dal luogotenente Vincenzo Zanfino e coordinati dal sostituto procuratore Vincenzo Petrocelli stanno ascoltando altri ragazzi che frequentano la parrocchia. Dalle indagini che vengono condotte anche con il supporto di uno psicologo potrebbero venir fuori altri particolari di una vicenda sconcertante che é stata scoperta grazie alla denuncia fatta dai genitori della vittima e alle intercettazioni ambientali eseguite nella sacrestia della chiesa. L’uomo che dovrà rispondere dell’infamante accusa di violenza sessuale ai danni di un minore nella tarda mattinata di oggi sarà interrogato dal gip Patrizia Todisco, il magistrato che ha firmato il provvedimento di arresti domiciliari. Il cinquantatreenne é finito nei guai dopo che il tredicenne ha raccontato ai genitori di aver subito abusi due volte, a gennaio e a febbraio. Nella prima occasione secondo l’accusa l’uomo avrebbe abbracciato il ragazzino simulando un atto sessuale. La seconda occasione a febbraio. Sempre in sacrestia, l’indiziato si sarebbe abbassato i pantaloni e poi avrebbe palpeggiato la piccola vittima. Pare che abbia anche chiuso la porta per impedire al tredicenne di fuggire. Il minore sarebbe poi riusciti ad uscire dalla sacrestia ed avrebbe raggiunto l’abitazione. Ripresosi dallo choc ha raccontato tutto al fratello e successivamente ai genitori. Una storia sordida che ha fatto il giro della città e della provincia provocando allarme e sconcerto. Secondo l’accusa il 53enne avrebbe molestato il minorenne in un paio di occasioni. L’uomo, che é sposato ed ha tre figli, è quindi finito sotto osservazione dopo la denuncia presentata dai genitori del bambino. Questi ultimi si sono rivolti ai carabinieri della locale caserma che hanno avviato subito le indagini. I riscontri raccolti dagli investigatori hanno spinto il pm Petrocelli a chiedere l’arresto, autorizzato dal gip Todisco. Un episodio allarmante avvenuto nella ex borgata sul quale i militari dell’Arma hanno mantenuto uno stretto riserbo. Ciò che preoccupa maggiormente in questa squallida vicenda é che chi avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di educatore in parrocchia avrebbe, al contrario, compiuto abusi sessuali ai danni di un minorenne che ora dovrà sopportare le conseguenze psicologiche. L’uomo finito agli arresti domiciliari, come si è detto, nelle ore in cui scriviamo viene sottoposto all’interrogatorio di garanzia. Al momento di andare in stampa niente era filtrato sulle spiegazioni che ha inteso fornire al giudice Todisco che lo ha arrestato. Sembra però, che al momento dell’arresto abbia fornito una giustificazione sconcertante. Avrebbe provocato il ragazzino per testarne la vocazione. Il tredicenne, infatti, avrebbe manifestato la volontà di diventare sacerdote. G.N.

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