sabato 3 maggio 2008

GENOVA - La Fondazione che piace all´Opus Dei. Carige, l´irresistibile ascesa dei discepoli di Josè Maria Escrivà

GENOVA - La Fondazione che piace all´Opus Dei. Carige, l´irresistibile ascesa dei discepoli di Josè Maria Escrivà
MARCO PREVE
SABATO, 03 MAGGIO 2008 LA REPUBBLICA - Genova

Tra Opus Dei e Fondazione Carige i legami sono sempre più stretti. In queste ore tiene banco il caso dei finanziamenti al Msp (vedi l´articolo in questa stessa pagina, ndr) che ha tra le sue anime Pierluigi Vinai, uno degli esponenti di spicco della prelatura fondata da José Maria Escrivà, il santo i cui rapporti con il dittatore spagnolo Franco sono tuttora oggetto di dibattito tra gli storici.
Ma c´è un altro "soprannumerario" (una delle varie distinzioni dei fedeli) dell´Opus Dei ligure che in questo periodo è in piena ascesa. Si tratta di Marco Simeon, sanremese, 30 anni appena e una serie di incarichi davvero impressionante. Manager di Capitalia, Cesare Geronzi lo ha nominato "ambasciatore" di Mediobanca in Vaticano come addetto ai rapporti con la chiesa. A Genova siede nel consiglio dell´ospedale Galliera, dal gennaio del 2007 consigliere di amministrazione della Fondazione Carige, ed è priore della Fondazione Magistrato di Misericordia, un ente religioso che amministra da 600 anni lasciti di famiglie genovesi ed è presieduto dall´arcivescovo Bagnasco. Per la ristrutturazione della storica sede medievale in via dei Giustiniani, sotto il coordinamento della Soprintendenza, la Fondazione Carige ha sborsato 270mila euro. Marco Simeon quando fu deciso lo stanziamento non era ancora nel Cda. C´era invece, prima del suo turbolento addio, Vincenzo Lorenzelli, che dell´Opus Dei è una delle figure di maggior rilievo a livello nazionale. Quando si dice la continuità. A fronte dei 270mila euro arrivati dalla banca dei genovesi, il Magistrato, nel 2007 ha distribuito 109.614 euro di beneficenza. Centomila dei quali raccolti in una sontuosa cena di gala svoltasi a novembre che ha visto partecipare, oltre alle gerarchie ecclesiastiche: l´allora ministro Clemente Mastella, Claudio Scajola, grande sostenitore di Simeon, Claudio Burlando (tra gli invitati più graditi, visto che fu per suo volere che la Regione regalò il proprio posto in Carige alla curia, che nominò monsignor Giorgio Noli) e poi magistrati, parlamentari di destra e sinistra, consoli, imprenditori.
La generosità dei convenuti era necessaria perché come è scritto in un comunicato dell´ente «il Magistrato gestisce un cospicuo patrimonio immobiliare di circa 130 unità immobiliari ad uso abitativo e commerciale...per poter perseguire i propri scopi ha però bisogno di altri introiti, i redditi degli immobili sono insufficienti». Così Simeon ha deciso di americanizzare lo scenario introducendo il "Cardinal dinner", evento mondano con finalità benefiche. Al momento l´unica, piccola delusione, alla sua ascesa Simeon l´ha ricevuta dal suo amico Antonio Bissolotti con il quale ha condiviso la nascita del progetto Leonardo Da Vinci, l´associazione che a Sanremo aveva organizzato un grande convegno con Giulio Andreotti. Era l´occasione per festeggiare l´annunciata assoluzione di Bissolotti al processo per corruzione. Il tribunale la pensò diversamente e condannò l´ex assessore. Vicino all´Opera, lontano dai giudici.

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