lunedì 26 maggio 2008

«Quello che i politici negano lo ha già deciso il tribunale»

«Quello che i politici negano lo ha già deciso il tribunale»

Il Tempo del 26 maggio 2008, pag. 12

di Severino Antinori

Ho vinto il ricorso al Tar del Lazio contro la legge 40/2004.

A gennaio, il Tribunale Regionale Amministrativo ha dichiarato illegittime, annullandole per eccesso di potere, le linee guida della disposizione redatte in senso restrittivo dall’ ex Ministro Sirchia, in particolare sull’ammissibilità della diagnosi genetica che con l’espressione "diagnosi osservazionale" la negava a molte coppie portatrici di patologie genetiche.



La stessa sentenza ha sollevato la questione di legittimità costituzionale e la Consulta dovrà prossimamente pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 40, legge iniqua perché nega i più elementari diritti civili: diritto alla genitorialità, libertà della ricerca, libertà di terapia che in molti altri Paesi sono la norma.



Solo qualche ora prima di lasciare il suo incarico, l’ex Ministro della Salute, on.le Turco, in un estremo tentativo di salvare la faccia, ha firmato il decreto di recepimento della sentenza del Tar.



Molti progressi tecnologici e tante nuove prospettive in Procreazione Medicalmente Assistita si sono resi necessari per aggirare i divieti imposti dalla legge 40 relativi al congelamento degli embrioni e alla formazione di non più di 3 embrioni.



Ed è così che è nata vitrificazione ovocitaria, una raffinata metodica di crio conservazione, praticata da oltre quattro anni dall’equipe del Centro Raprui di Roma, che consente di bypassare il divieto al congelamento degli embrioni e di conservare gli ovociti in sovrannumero, da poter usare in successivi trattamenti di fecondazione assistita. Questa tecnica permette una sopravvivenza degli ovociti all’atto dello scongelamento pari al 98%, mentre con le vecchie metodiche si registra una sopravvivenza del 50 per cento.



Notevole è anche il tasso di gravidanze che è sovrapponibile ai risultati dei normali trattamenti di fecondazione assistita (30%), se paragonato al tasso che si può avere con il congelamento convenzionale e che non supera il 5%. Questa procedura consente la preservazione e l’allungamento della fertilità.



La metodica ha infatti un particolare significato per tutte quelle pazienti che devono sottoporsi a trattamenti chemioterapici e che grazie alla vitrificazione potranno preservare la loro fertilità. Potranno, infatti, prima dei cicli di chemio o di radioterapia vitrificare i loro ovociti e successivamente, a remissione completa della malattia, sottoporsi a trattamenti di fecondazione assistita, scongelando gli ovociti a suo tempo prelevati.



Passi da gigante anche per quanto riguarda la infertilità maschile che grazie alle innovazioni tecnologiche può essere risolta con risultati in termini di gravidanze più che soddisfacenti.



Si tratta della Insi (Intramorphological Sperm Injection), una tecnica molto più sofisticata della classica vecchia Icsi, che io stesso ho introdotto venti anni fa. E che permette di scegliere in maniera scientificamente accurata i migliori spermatozoi da impiegare nelle tecniche di fecondazione assistita. E possibile raggiungere con questa metodica una magnificazione di 6600X che consente l’osservazione, in tempo reale della morfologia degli spermatozoi.



L’applicazione di questa metodica in pazienti che si erano già sottoposti a precedenti tentativi di fecondazione assistita con esiti negativi ha permesso di ottenere risultati più che soddisfacenti in termini di gravidanze.

NOTE

Presidente Associazione Mondiale Medicina della riproduzione Warm

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