mercoledì 30 gennaio 2008

Firmò la lettera anti-Papa, bloccata la nomina

Il fisico era stato designato alla direzione del Cnr, ma il Parlamento non ratifica la scelta di Mussi Appelli per Maiani. La Montalcini: anche io a fianco dei docenti ribelli
23/01/08
La Repubblica
Firmò la lettera anti-Papa, bloccata la nomina

Oggi raduno dei "Papa-boys" davanti a Palazzo Chigi: rispetto per la Chiesa

ELENA DUSI

ROMA - L´affaire Sapienza rischia di avere la sua vittima sacrificale: la nomina di Luciano Maiani alla direzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Proposto da una commissione di scienziati italiani e stranieri super partes e prescelto dal ministro dell´Università Fabio Mussi, Maiani si è visto ora congelare la nomina. Il nome dell´ex direttore del Cern di Ginevra (Organizzazione europea di ricerche nucleari) e dell´Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) compare infatti fra i 67 firmatari della lettera inviata al rettore. Una parte del Parlamento (Udc, An, Forza Italia e Lega in testa) vorrebbe ora far saltare l´incarico di Maiani.
Nessuna delle commissioni parlamentari competenti ha messo in calendario la ratifica della nomina del fisico della Sapienza, atto necessario perché l´incarico diventi effettivo. La settimana scorsa era stato il Senato a dare il primo stop, con il segretario della commissione Istruzione pubblica Giuseppe Valditara (An) che aveva chiesto una pausa di riflessione sfilando la ratifica della nomina dall´ordine del giorno. Silenzio completo anche dalla Camera, mentre a favore del fisico la rivista americana Science aveva dedicato un articolo entusiasta l´11 gennaio: «Il merito ha trionfato sulla politica in Italia».
È dalla scorsa estate (con le dimissioni del presidente Fabio Pistella) che il Cnr - principale organo della ricerca italiana con un budget annuale di oltre un miliardo di euro - è senza presidente. E mentre continua le sue lezioni di fisica teorica delle particelle elementari alla Sapienza, Maiani fa sapere: «L´importante è che non si cancelli il nuovo metodo di selezione, con una commissione al di sopra di ogni sospetto incaricata di scegliere una terna di nomi. Il ministro Mussi è stato coraggioso a introdurre questa innovazione e, al di là del mio futuro, spero che nessuno voglia tornare indietro».
Per raccogliere la solidarietà nei confronti dei "67 della Sapienza" stanno circolando due appelli principali: uno rivolto ai docenti universitari d´Europa (www. appellouniversita. net) e un altro aperto a tutti «a difesa della laicità del sapere» (www. petitiononline. com). Le adesioni raccolte sono oltre 13mila. «Non ho potuto firmare, ma approvo completamente la lettera dei docenti» ha fatto sapere anche Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina e senatrice a vita, mentre riceveva una laurea honoris causa ieri all´ateneo milanese della Bicocca.
La voce dei sostenitori di Benedetto XVI invece si affida stamattina all´Angelus di piazza San Pietro, dove si sono dati appuntamento i Papaboys. Alle 17 i giovani cattolici si trasferiranno di fronte a palazzo Chigi per protestare contro la mancata visita del pontefice alla Sapienza. «Chiediamo alla politica italiana più rispetto per i nostri valori» è il loro slogan. Alla protesta ieri ha dato il suo autorevole appoggio il cardinale Angelo Bagnasco, che in un´intervista all´Osservatore Romano ha criticato «l´episodio di intolleranza antidemocratica da parte di un piccolo numero di studenti e docenti rispetto alla stragrande maggioranza che avrebbe desiderato un incontro con il Santo Padre».

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