martedì 15 gennaio 2008

Comunicato dei collettivi di scienze e fisica e il programma degli eventi organizzati in questi giorni.

Comunicato dei collettivi di scienze e fisica e il programma degli eventi organizzati in questi giorni.

Il desiderio di accrescere la libertà, di condurre a un vita piena e gratificante, e il corrispondente tentativo di scoprire i segreti della natura e dell’uomo, comportano quindi il rifiuto di ogni norma universale e di ogni tradizione rigida. - Paul K. Feyerabend -

È a partire da questo desiderio che, come studenti della Facoltà di Scienze e come esseri umani, esprimiamo la nostra più completa contrarietà alla visita del Papa all'Università La Sapienza.
Rifiutiamo le "norme universali" in nome delle quali il Papa e la Chiesa rivendicano il loro presunto diritto di intromettersi nella vita degli uomini e delle donne, pretendendo di regolarne gli aspetti più intimi e privati, imponendo la propria visione della realtà sui corpi e sugli affetti di chi questa visione non condivide. Sono mesi che in parlamento giace una legge
contro le violenze domestiche (nel sacro vincolo del matrimonio tutto è lecito...) ed è passato più di un anno dall'ultimo tentativo di legiferare in materia di diritti delle coppie di conviventi (visto mai che si incentivi qualcuno a vivere nel peccato!), intanto si parla di "moratoria sugli aborti" e di revisione della legge 194. Tutto questo avviene anche grazie ad un sistematico uso strumentale del "progresso scientifico", vediamo spesso come ai risultati di alcune ricerche venga attribuita quella validità assoluta che le moderne scoperte scientifiche non possono né vogliono avere, mentre altri sono screditati e criminalizzati senza alcuna argomentazione: così la Ru486 è pericolosissima, una minaccia per la salute delle donne, mentre la possibilità di tenere un feto prematuro in vita per un tempo illimitato completamente dipendente dalle macchine è un avanzamento tecnologico da benedire ed un gamete appena fecondato è un nuovo individuo perché lo dice il suo DNA. Nelle mani di questi professionisti della mistificazione la scienza è un mezzo per confondere esseri umani con macromolecole, vite umane con battiti cardiaci. Il Papa da sempre - ma oggi con rinnovata forza, specialmente in questo Paese - incarna un'attitudine manipolatrice nei confronti della scienza, rappresenta quella "tradizione rigida" che pretende di conformare, filtrare, giudicare l'attività umana che per eccellenza si nutre di libertà ed indipendenza, mirando a farne uno strumento di potere. Riteniamo quindi assolutamente inaccettabile che l'Università si presti a dare legittimità ad una simile operazione invitando il Pontefice a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico.

Come studenti e studentesse della Facoltà di Scienze dell’Università La Sapienza ci sentiamo, però, in dovere di dire qualcosa di più: la Chiesa non è l'unica istituzione impegnata a servirsi della scienza per i propri scopi, al contrario essa si trova sempre più in buona compagnia, sempre più spesso governi, enti locali, imprese chiamano in causa degli scienziati volendo persuadere i cittadini, le comunità locali o i dipendenti dei benefici di questo o quel progetto. E troppo spesso gli scienziati si prestano a questo gioco, espongono le "verità rivelate" della loro professione, sciorinano dati il più delle volte incomprensibili e quindi inconfutabili, senza porsi troppo il problema di cosa sarebbe successo se fossero giunti ad una conclusione diversa, senza chiedersi se avrebbero avuto ugualmente diritto di parola. Non vogliamo opporre al principio di autorità religioso il principio di autorità scientifico, un simile scontro tra titani non ci interessa affatto, anche e soprattutto perché riteniamo che la scienza abbia molto di più (e di meglio) da offrire al genere umano che non un nuovo corpus di dogmi.
"Le affermazioni scientifiche, per la quasi totalità della gente, vengono accettate o per autorità o per la divulgazione", scriveva il professor Daniel J. Amit. L’evidente realtà di questa denuncia dovrebbe suscitare l’esigenza nella Comunità Scientifica e in noi studenti di una profonda riflessione che possa aiutarci a difenderci da ogni tentativo di asservimento, indipendentemente dalla sua origine. Ci auguriamo perciò che questa sciagurata occasione possa trasformarsi in uno spunto per aprire un proficuo e duraturo dibattito.
Ribadiamo quindi il nostro più totale rifiuto alla presenza del Papa, e di ciò che rappresenta, tra le mura della città universitaria, luogo che dovrebbe essere di libero scambio di saperi e di formazione nella libertà e che il Rettore ha mostrato invece di essere pronto a svendere, a seconda delle opportunità, tanto alle aziende quanto al Pontefice.
Invitiamo tutti a partecipare alle iniziative organizzate dagli studenti/esse del Collettivo di Scienze .
Collettivo ResistenzaFISICA
Collettivo di Scienze MM.FF.NN.

Lunedì 14
Ore 13:00 Vecchio Ed. Fisica: Pranzo Sociale
Ore 14:00 Aula Conversi V.E.F.: Proiezione de "La Vita di Galileo"
Interviene il professor A. Frova

Martedì 15
Ore 13:00 Pratone di Geologia: Pranzo Sociale
Orario e Aula da definirsi Matematica: Proiezione de "La legge 40 e
i suoi inganni"
Interviene il regista B. Caputo

Mercoledì 16
Ore 13:00 Aula Conversi V.E.F.: Assemblea Studentesca
Ore 16:00 Aula 11 Geologia: Dibattito sull’evoluzionismo
Intervengono i professori:
U. Nicosia
J. Pignatti
M. Cristaldi

1 commento:

Mario ha detto...

Voglio esprimere a Voi la piu' completa e appassionata solidarieta', acuita dal fatto che sono un vecchio fisico (ho studiato a Milano nei primi anni 90)
Ho trovato commovente la vostra lotta, per di piu' finita bene, e oltretutto gestita da giovani svegli, non dai soliti vecchi arnesi del 68 o giu' di li.
Avete suonato una vecchia sveglia... speriamo in bene.