venerdì 28 dicembre 2007

Una messa in suffragio dei vostri defunti... in India

Dal "Corriere della Sera" del 4 marzo 2006 al seguito del viaggio di Bush in India e Pakistan:
"Una messa in suffragio dei vostri defunti, per esempio, può essere più semplice da organizzare qui che in un paesino dell’Umbria o del New Jersey: grazie a Internet, infatti, migliaia delle «intenzioni» espresse in Occidente sono poi celebrate in una chiesa indiana, nella maggior parte dei casi in Malayalam, la lingua del Kerala, lo Stato più cattolico del Paese. «Anche da alcune diocesi italiane, molti sacerdoti ci trasmettono delle intenzioni, in particolare dalla Toscana e da Torino», dice padre Francis Kurisinkal, il cancelliere della diocesi di Cochin, costa occidentale dell'India.
E’ l’« outsourcing religioso» costruito sull’enorme ricchezza di fedi del Paese e sulla capacità di farle stare assieme: merce culturale che ormai si esporta. Nella diocesi di Cochin arrivano in media, dall’Europa e dagli Stati Uniti, 350 richieste di messa ogni mese. In alcune zone del Kerala, il fenomeno è così diffuso che i vescovi hanno imposto a ogni chiesa di non accettare dall’estero più di un’intenzione al giorno, per non trasformare il tutto in un business fuori controllo. Ma le dimensioni del fenomeno sono notevoli. In una piccola chiesa del distretto di Thrissur, per dire, è stata recitata un po’ di tempo fa la messa voluta da un tifoso inglese per salvare il matrimonio di David Beckham. In un’altra parrocchia del Kerala, è stato officiato un rito di ringraziamento per l’ultima vittoria mondiale di Michael Schumacher, chiesta dalla Germania. Nell’Arcidiocesi di Changanasserey, sempre in Kerala, si dicono messe istruite a Lourdes e a Santiago de Compostela. Costo: 100-150 rupie, due o tre euro contro la media di 50 in Europa. E’ una questione di domanda e di offerta. In più di un Paese occidentale, la domanda di messe eccede la capacità delle chiese locali di celebrarle, vista la crisi di vocazioni. In India, al contrario, i sacerdoti abbondano. I rapporti personali tra preti all’interno della Chiesa favoriscono lo scambio e lo sviluppo di Internet ha creato un boom".
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commento:
provate a pensare com'è difficile e faticoso lavorare per vivere in un paese come l'India, poi arriva un missionario che ti offre un lavoro per dire delle messe, ottimo il guadagno rispetto alla fatica. Ottimo anche il guadagno per chi intasca decine di euro in Italia per questo tipo di messe, e poi lo appalta per poche rupie in India.
E poi ci meravigliamo se in India debbono fare delle leggi per il controllo delle conversioni.
Francesco Scanagatta

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