lunedì 17 dicembre 2007

I palazzi esenti dall'imposta

I palazzi esenti dall'imposta
La Voce Repubblicana del 30 agosto 2007, pag. 2

di Lanfranco Palazzolo

Walter Veltroni non avrebbe mai il coraggio di denunciare i privilegi della Chiesa cattolica. Lo pensa il deputato della Rosa nel Pugno Lanfranco Turci commentando l'iniziativa del deputato della Rnp, Maurizio Turco, che ha chiesto all'Uè di verificare la liceità dei privilegi fiscali di cui gode la Chiesa in Italia.



Onorevole Turco, cosa pensa di questa iniziativa?

"Il mio gruppo parlamentare - la Rosa nel Pugno - votò contro la formulazione del decreto Visco-Bersani nel quale, attraverso l'e­spressione 'non esclusivamente', di fatto si permise l'esenzione dell'Imposta comunale sugli immobili per i palazzi ecclesiastici, anche quelli che svolgevano una funzione per finalità di lucro. E' chiaro che questa normativa non sta in piedi ed è chiaro che confligge con le normative europee in materia di concorrenza".



Cosa aveva pensato quando aveva ascoltato le parole di mons. Tarcisio Bertone che invitava gli italiani a pagare le tasse?

"Le parole dell'alto prelato non mi hanno stupito né in un modo né in un altro. La dichiarazione è coerente con la dottrina sociale della Chiesa, la quale non ha mai teorizzato lo strumento dell'evasione fiscale. Naturalmente, quando ho ascoltato questo invito a pagare le tasse ho pensato a tutti i marchingegni legali con le quali le gerarchie cattoliche si sono sempre sottratte ad un pieno adempimento dell'ob­bligo fiscale. Lo stesso prelievo dell'8 per mille è una palese alterazione della volontà espressa dal contribuente".



Come giudica la prima risposta della Commissione Ue?

"Il fatto che la Commissione europea abbia detto di voler apri­re una verifica significa che la richiesta avanzata ha un qualche fondamento. Per quanto tutti siano molto prudenti quando si ha a che fare con i beni ecclesiastici e le gerarchie cattoliche. In città dove ci sono attività commerciali religiose come Roma si manifestano gravi norme di concorrenza sleale. Non è vero che gli alberghi di proprietà ecclesiastica svolgono una funzione di assistenza ai pellegrini come accadeva nel Medio Evo. In veri­tà svolgono una normale attività commerciale che non è giusto sia sottratta al pagamento dell'Ici".



Walter Veltroni avrebbe il coraggio di prendere una posi­zione netta su questa vicenda?

"Ne dubito molto perché la prudenza di Veltroni è ben nota. Si tratta di una vicenda di grande rilevanza economica. Il sindaco di Roma non se la può cavare parlando di come intendere bene la laicità dello Stato. In questo caso si deve decidere se conce­dere o meno certi privilegi".



Nei giorni scorsi monsignor Betori della CEI ha detto che il Concordato ha garantito in Italia la pace sociale. E' d'accordo?

"Il Concordato è arrivato durante il fascismo. Allora la Chiesa si mise a disposizione del fascismo come dimostrò il comporta­mento repressivo delle autorità ecclesiastiche nei confronti dell'Azione cattolica. Escludo che il Concordato abbia avuto questa funzione".

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