domenica 9 dicembre 2007

YUGOSLAVIA: IL RUOLO DEL VATICANO.

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YUGOSLAVIA: IL RUOLO DEL VATICANO. Va ricordato, in tutto questo contesto, il ruolo disintegratore messo in atto dalla Chiesa di Roma soprattutto in Croazia. Già nel 1918, infatti, Il Vaticano si pronunciò contro la formazione unitaria del Paese (decisa a Versailles da Francia e Inghilterra) ritenendo che le popolazioni cattoliche sarebbero finite nell'orbita ortodossa dei serbi, popolo egemone del nuovo Stato. Successivamente, fra il 1918 e il 1941, si registrò lo sviluppo di una fortissima opposizione della Chiesa ortodossa (diventata nel frattempo indipendente da Costantinopoli) a un accordo fra Belgrado e il Vaticano relativo ai rapporti tra lo Stato e i cattolici.

La mancata firma del concordato provocò poi un’ulteriore tensione tra Belgrado e la Chiesa slovena e croata. Fra il 1941-1945 a Zagabria, l'arcivescovo Alojzije Stepinac salutò il nuovo stato indipendente croato di Ante Pavelic. E fu allora Stepinac - chiamato l' “arcivescovo del genocidio" - a dare vigore al clero cattolico croato, bloccando e ostacolando il processo di riconciliazione tra gli slavi ortodossi e i cattolici.

Successivamente, tra il 1987 e il ‘91 le Chiese di Lubiana e Zagabria attaccarono il "centralismo belgradese" e i tentativi egemonici di Milosevic. Intanto il Vaticano, mise in atto una sua campagna diplomatica e politica tesa a favorire l'indipendenza delle due repubbliche di Slovenia e Croazia. Nel 1992 lo Stato Vaticano riconobbe poi l'indipendenza di Slovenia e Croazia mettendo in luce il suo atteggiamento antiserbo. E fu il Papa che, nel 1994, a premere per un intervento in favore dei musulmani e contro gli "aggressori di Sarajevo", cioè i serbi.
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dal sito: altrenotizie.org
riferimento: GLI USA AGGIUNGONO UNA STELLA ALLA LORO BANDIERA: IL KOSOVO
Domenica, 09 Dicembre 2007 - 13:30 -
di Carlo Benedetti

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